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Torcetti di Lanzo: la dolce storia dei biscotti nati nelle valli piemontesi

Perché i torcetti di Lanzo sono così speciali? Storia e segreti

Gabriele Farina

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LANZO – Croccanti fuori, friabili dentro, con quella superficie zuccherata che si caramella in cottura: i torcetti di Lanzo sono molto più di semplici biscotti. Sono un piccolo simbolo del Piemonte e raccontano una storia fatta di forni comunitari, tradizioni contadine e ricette tramandate di generazione in generazione.

Nati nelle Valli di Lanzo, questi dolci tipici affondano le radici in un passato lontano. Il loro aspetto è inconfondibile: una piccola striscia di impasto piegata su sé stessa fino a formare una goccia allungata, ricoperta di zucchero e cotta fino a diventare dorata e fragrante.

Un dolce nato… dal pane

La curiosità più affascinante sui torcetti riguarda proprio la loro origine. In principio non erano considerati un dolce di pasticceria, ma un semplice prodotto di recupero.

Un tempo, quando nelle borgate delle valli si cuoceva il pane nei forni comuni, spesso avanzava una piccola quantità di impasto. Per non sprecarlo, veniva modellato in bastoncini, passato nello zucchero o nel miele e lasciato cuocere vicino all’imboccatura del forno, in attesa della temperatura ideale per il pane.

Il risultato? Una golosità semplice ma irresistibile, che per molti bambini rappresentava una rarissima occasione per mangiare qualcosa di dolce.

Da “torchietti” a torcetti

In origine venivano chiamati “torchietti”, nome legato alla loro forma attorcigliata. La prima traccia scritta risale addirittura al 1790, nel ricettario Confetturiere piemontese. Più tardi comparvero anche in testi di cucina legati alla corte sabauda.

Con il passare del tempo la ricetta si è evoluta: l’impasto è diventato più ricco grazie all’introduzione del burro, la consistenza più leggera e la superficie sempre più lucida e croccante.

Perché sono così buoni?

Il segreto dei torcetti è tutto nel contrasto.

Pochi ingredienti — farina, burro, lievito, acqua e zucchero — danno vita a un biscotto sorprendente: leggermente sfogliato, aromatico e con una dolcezza mai eccessiva.

La magia avviene in forno, quando lo zucchero in superficie si scioglie e crea quella caratteristica crosticina caramellata che rende ogni morso unico.

Non solo Lanzo

Anche se il nome li lega indissolubilmente a Lanzo Torinese, i torcetti si sono diffusi rapidamente anche nel Canavese e in altre zone del Piemonte. Oggi esistono diverse varianti: alcuni più sottili e croccanti, altri più burrosi e morbidi.

Ma per molti piemontesi resta chiara una verità: i torcetti migliori sono quelli che sanno ancora di forno, di burro e di tradizione.

Un simbolo del Piemonte più autentico

In un’epoca dominata da dolci elaborati e dessert spettacolari, i torcetti di Lanzo continuano a conquistare con la loro semplicità.

Sono il simbolo di una cucina che non spreca nulla, capace di trasformare ingredienti poveri in eccellenze del gusto.

E forse è proprio questo il loro segreto: raccontare, in un piccolo biscotto dorato, tutta l’anima autentica del Piemonte.

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