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Tir e taxi a rischio sciopero: “il Governo taglia i fondi”

Redazione Quotidiano Piemontese

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taxi_tir_scioperi_645Tir, pullmini e taxi potrebbero scioperare dal 9 al 13 dicembre. La minaccia arriva dalle grandi associazioni sindacali del settore Anita, Cna Fita, Confartigianato trasporti, Conftrasporto e Sna Casartigiani, preoccupate dai tagli del governo che vanno a toccare il trasporto privato. Nell’ultima legge di stabilità sono state ridotte del 15% le risorse destinate al rimborso trimestrale sulle accise della benzina ed è previsto un ulteriore taglio di 70 milioni dei fondi per l’abbattimento dei costi dei passaggi autostradali, della formazione personale e dell’Inail. Un totale di 400 milioni in meno nelle casse già provate dalla crisi di questo settore.

In Piemonte esistono 9mila imprese che si occupano di trasporto merci su gomma, il 90% delle quali ha un massimo di tre automezzi. Un totale di poco più di 20.000 occupati che, insieme ai circa 2 mila taxisti e le 200 aziende di trasporto pubblico locale, devono lavorare in condizioni di palese difficoltà: l’alto costo del gasolio è la causa principale della protesta poichè una rilevazione del Ministero dello sviluppo economico relativa al 2012 ha mostrato che il prezzo finale del carburante, incluse tasse locali, accise e Iva, pone l’Italia al secondo posto tra i 27 stati europei.

Prezzi da record che hanno colpito un settore che da solo rappresenta il 7,5% del Pil piemontese, riducendone i ricavi del 10,7% lo scorso anno, mentre, se calcolata sul 2008, la flessione è del 34,3%.
In settimana i sindacati cercheranno di scongiurare un blocco che, visto il periodo prenatalizio, sarebbe deleterio per tutta la società. A Torino si sono già incontrati i delegati di Fita Cna e il senatore Pd Setefano Esposito, in settimana forse un chiarimento con il Governo Letta.

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