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Sciopero della fame e della sete per Djalali, il medico detenuto in Iran rischia la vita

Redazione Quotidiano Piemontese

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Da venerdì ha iniziato lo sciopero della sede, oltre a quello della fame, Ahmadreza Djalali, il medico iraniano di 45 anni che si trova in carcere a Teheran con l’accusa di essere una spia. Ne danno notizia i suoi colleghi di Novara, dove il dottore esperto in medicina dei disastri ha vissuto e lavorato.

La decisione di riprendere lo sciopero della fame, che aveva interrotto, e di attuare anche quello della sete è stata presaa dopo che Djalali si è di nuovo visto ricusare il suo avvocato e non ha ottenuto la fissazione di una data certa per il processo.

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