Incendiarono campo Rom a Torino, 4 condanne per odio razziale

Pene che vanno dai 2 ai 4 anni di reclusione. Sono 4 le condanne  pronunciate a Torino dalla Corte d’appello per l‘incendio appiccato nel 2011 a un campo rom dopo una manifestazione di protesta dei cittadini del quartiere periferico delle Vallette.

Confermato per alcuni imputati l’aggravante dell’odio etnico e razziale.  Fuori dall’aula uno dei presenti ha urlato “è una buffonata”.

I fatti risalgono alla notte del 10 dicembre 2011 quando una manifestazione degli abitanti della zona Continassa si diresse verso il campo Rom con quelle che gli inquirenti hanno ritenuto intenzioni non solo dimostrative.

Il raid che sfociò in incendio venne organizzato perché una ragazza di 16 anni dichiarò di essere stata violentata da due rom di quella comunità, salvo ammettere pochi giorni dopo di essersi inventata tutto, violenza compresa.

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Il giudice di primo grado Paola Trovati scrisse nelle motivazioni che il rogo “fu il prodotto di un atavico e mai sopito odio etnico nei confronti degli zingari”, che portò dei ” normali cittadini” a compiere “atti di violenza disumana”.

Si sono costituiti parti civili l’European roma rights center foundation, l’Asgi, Idea rom onlus, il Comune di Torino e due delle famiglie rom che vivevano nel campo.