A Torino la nuova installazione pink di Rebor per riflettere sull’impatto della guerra sui ragazzi

Rebor è tornato con una installazione apparsa nella notte in piazza Vittorio a Torino. Un’opera in rosa, come da tradizione, che fa riflettere sulla drammatica situazione in Ucraina. E’ la prima opera in pink “senza titolo”, perchè evidenzia l’immediatezza di un mutamento che rende una persona senza parola. Non ha il tempo di capire dove si trova e come sopravvivere.

“Ho riprodotto la stanza di un ragazzo, – spiega l’artista – riducendo il tutto come “Alice nel paese delle meraviglie” che prende un biscotto per autoridursi. Questo rende l’idea della tenerezza, quella dello sviluppo, della creazione, sognando il futuro.
Il ragazzo non c’è più, un intruso è entrato in camera.
Un missile inesploso ha bucato il soffitto: è nero e non ha luce.
Chi fatica ad entrare nella piccola stanza rosa è l’adulto.
I ragazzi affrontano il mistero sofferto della guerra che piomba di colpo nella loro vita.“



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