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Borghetto Borbera, strangolò il marito dopo averlo sedato: disposta perizia psichiatrica

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Agostina Barbieri, strangolò il marito, Luciano Giacobone, dopo averlo sedato lo scorso 11 luglio. Nell’udienza di lunedì 28 marzo è stata disposta la perizia psichiatrica. In paese a Borghetto Borbera nessuno si era accorto delle violenze e dei maltrattamenti che la donna e suo figlio subivano e solo dopo la tragedia era emersa la situazione.

Il consulente di parte nominato dalla difesa degli avvocati Lorenzo Repetti e Silvia Nativi aveva affermato che Barbieri fosse “totalmente incapace di intendere e di volere” presa da un episodio psicotico breve in quanto si sentiva in pericolo. Ora tocca a Marta Burroni, nominata consulente tecnico dalla Corte d’Assise del Tribunale di Alessandria su richiesta del procuratore Enrico Cieri, a esaminare lo stato psichico della donna in quei frangenti.

Barbieri durante l’udienza ha ricostruito i precedenti e la vicenda avvenuta quella domenica: l’ennesimo litigio tra padre e figlio a pranzo e un messaggio che avvisava che il giovane non sarebbe tornato quella sera. “Ho letto il messaggio di mio figlio che non sarebbe tornato a casa e ho pensato che sarei rimasta a casa da sola con lui e che non c’era più nulla da fare” – riferisce la donna alla corte.

“Ci sono sempre stati alti e bassi. Ci conoscevamo da 45 anni e negli ultimi tempi i rapporti erano peggiorati, sia dal punto di vista psicologico che fisico. Era sempre incavolato, se rispondevo mi strattonava, mi dava dei pugni, delle sberle – continua nella ricostruzione Barbieri -. Così faceva anche con nostro figlio”. Dopo l’omicidio la confessione ai carabinieri.

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