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Gli effetti negativi dell’umidità e della muffa nelle case piemontesi

Il Piemonte particolarmente vulnerabile ai fenomeni di umidità e muffa nelle abitazioni.

Redazione Quotidiano Piemontese

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Il Piemonte è una delle regioni più piovose d’Italia, con una media annua di precipitazioni che supera i 1.000 mm nella maggior parte del territorio, con picchi di oltre 2.000 mm nelle zone montane.

Questa abbondanza di piogge, unita alle caratteristiche geologiche e idrografiche della regione, rende il Piemonte particolarmente vulnerabile ai fenomeni di umidità e muffa nelle abitazioni.

Queste problematiche non solo compromettono il comfort e la salubrità degli ambienti domestici, ma possono anche avere effetti negativi sulla salute degli abitanti, soprattutto nei soggetti più vulnerabili come bambini, anziani e persone con patologie respiratorie croniche.

Un clima ricco di piogge che favorisce umidità in eccesso e muffa

Nonostante la regione si caratterizzi per le piogge abbondanti, è importante ricordare che la distribuzione delle precipitazioni varia sensibilmente in base al territorio e al periodo dell’anno.

Le zone a carattere alpino e prealpino, ad esempio, registrano estati più fresche e piovose, con precipitazioni frequenti per un arco temporale maggiore, mentre le aree di pianura – come quelle attorno a Torino, Alessandria o Cuneo – sono caratterizzate da estati più calde, afose e spesso secche, con piogge concentrate prevalentemente in primavera e autunno.

Inoltre, nelle aree di pianura la presenza costante di nebbia e alti livelli di umidità relativa, specialmente nei mesi più freddi, contribuisce a creare un microclima interno agli edifici spesso sfavorevole.

Conoscere queste differenze climatiche è fondamentale per comprendere in quali periodi dell’anno la propria area risulti maggiormente esposta al rischio di formazione di muffe e condensa negli ambienti interni.

Le altre cause dell’umidità e della muffa nelle abitazioni

Oltre alle ragioni connesse alla natura del territorio e al clima locale, l’umidità e la muffa nelle abitazioni possono essere causate anche da diversi fattori di tipo strutturale e impiantistico, spesso interconnessi tra loro.

Tra le cause più comuni ci sono le infiltrazioni d’acqua, l’umidità di risalita, la condensa e le perdite dell’impianto idraulico. Le infiltrazioni d’acqua possono essere provocate da piogge intense, allagamenti o difetti di impermeabilizzazione delle pareti e dei solai.

L’umidità di risalita, invece, è causata dalla capillarità dei materiali da costruzione, che assorbono l’acqua presente nel terreno e la trasportano verso l’alto. La condensa si forma quando il vapore acqueo presente nell’aria si raffredda a contatto con superfici fredde, trasformandosi in goccioline d’acqua che si depositano su pareti, soffitti e finestre.

Le perdite dell’impianto idraulico possono essere dovute a tubature vecchie, danneggiate o mal collegate. Ognuno di questi problemi può dare origine a fenomeni di formazione di muffa in casa e, proprio per questo, è importante conoscerli per poterli prevenire.

Prevenire l’umidità e la muffa in casa

Per prevenire l’umidità e la muffa in casa è importante adottare alcune buone pratiche, come arieggiare frequentemente gli ambienti, utilizzare cappe aspiranti in cucina, evitare di stendere il bucato in casa e mantenere una temperatura e un livello di umidità adeguati.

Inoltre, è fondamentale controllare periodicamente lo stato delle pareti, dei soffitti e delle finestre, per individuare eventuali segni di umidità o muffa e intervenire tempestivamente.

In caso di problemi strutturali, come infiltrazioni d’acqua, impermeabilizzazioni difettose o tubature danneggiate, è importante rivolgersi a professionisti del settore, come il proprio idraulico di fiducia, per eseguire i necessari interventi di riparazione o manutenzione.

Infine, è consigliabile effettuare una corretta manutenzione dell’impianto di riscaldamento e dei sistemi di ventilazione, per garantire un adeguato ricambio d’aria e prevenire la formazione di condensa.

Come risolvere i problemi di umidità e muffa in casa

Nel caso in cui le strategie di prevenzione non risultino sufficienti e si rilevino in casa umidità in eccesso e presenza di muffa, sarà importante agire tempestivamente, eliminando il problema in modo definitivo.

Per farlo, è necessario rivolgersi ad aziende specializzate nei trattamenti contro i problemi di umidità come Murprotec, vero e proprio punto di riferimento a livello europeo, con un’esperienza di oltre 70 anni nel settore.

Nel dettaglio, l’azienda è in grado di fornire soluzioni su misura con cui intervenire con efficacia per qualsiasi necessità. I tecnici di Murprotec eseguono un’analisi approfondita dell’abitazione per individuare le cause dell’umidità e della muffa, valutando le condizioni climatiche, le caratteristiche strutturali dell’edificio e le abitudini degli abitanti.

Dopodiché, propongono la soluzione più adatta alle esigenze specifiche, utilizzando tecnologie all’avanguardia e materiali di alta qualità, per garantire risultati eccellenti e duraturi nel tempo.

L’importanza di vivere in un ambiente sano

Prevenire gli eccessi di umidità e la formazione di muffa in casa, così come eliminare definitivamente il problema è fondamentale non soltanto per evitare danni di natura estetica agli ambienti e strutturale agli edifici, ma anche e soprattutto per favorire il benessere psicofisico delle persone.

Le muffe, infatti, rilasciano nell’aria spore e micotossine che possono essere inalate o ingerite, causando irritazioni, allergie, infezioni respiratorie e, in alcuni casi, anche malattie più gravi.

Tra i sintomi più comuni del malessere da umidità ci sono irritazioni agli occhi, mal di testa, nausea, stanchezza e difficoltà di concentrazione, ma anche problemi respiratori come tosse, raffreddore, asma e allergie.

Inoltre, l’umidità e la muffa in casa possono favorire la proliferazione di acari e batteri.

Per salvaguardare la propria salute e sapere quando intervenire, è bene allora tenere a mente che, secondo l’OMS, la temperatura ideale in casa dovrebbe essere compresa tra i 18 e i 24°C, mentre l’umidità relativa dovrebbe oscillare tra il 40% e il 60%.

In questo modo, sarà sempre possibile mantenere un clima interno confortevole per garantire alti livelli di benessere indoor.

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