CronacaNovara
Novara, polemiche sull’omelia ai funerali dei due designer morti sull’A4: «Non volevo una celebrazione gay»
Critiche all’omelia per Gianni Grossi e Mario Paglino, la coppia di designer morti sull’A4: il parroco non ha citato la loro unione, parlando solo di amicizia.
NOVARA – Ha suscitato forti reazioni l’omelia pronunciata da don Renzo Cozzi in occasione del funerale di Gianni Grossi e Mario Paglino, i due designer noti per aver lavorato alla linea italiana delle Barbie e uniti da un legame affettivo e professionale, deceduti tragicamente sulla Torino-Milano a causa di una vettura che viaggiava contromano.
La cerimonia si è svolta nella basilica di San Gaudenzio, dove, all’ingresso, era esposta una foto del loro matrimonio civile. Tuttavia, durante l’omelia, il parroco ha parlato solo di “profonda amicizia”, evitando qualsiasi riferimento alla loro unione sentimentale.
Le parole del parroco e le reazioni
Intervistato da La Stampa, don Cozzi ha chiarito la sua posizione:
«Non volevo che il funerale di quei due si trasformasse in una celebrazione gay. La Chiesa non lo permette. Ho cercato un modo diverso per esprimere ciò che provavano l’uno per l’altro».
Ha poi aggiunto:
«Sono dispiaciuto, penso che si amassero profondamente. Ma parlare apertamente di amore sarebbe andato contro le regole ecclesiastiche. Il mio compito era affidarli a Dio, non entrare in altre dinamiche».
L’intervento della comunità LGBTQ+
Le parole del parroco hanno generato profondo disappunto tra amici e conoscenti della coppia, oltre che tra i rappresentanti della comunità LGBTQ+. In particolare, NovarArcobaleno, associazione attiva sul territorio, ha espresso l’intenzione di incontrare don Cozzi per promuovere un dialogo costruttivo tra Chiesa e persone LGBTQ+, anche a partire da questo episodio.
«È un’occasione per aprire un confronto sincero su temi che non possono più essere rimossi o delegittimati, soprattutto quando si tratta di amore, dignità e lutto», ha dichiarato l’associazione.
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