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CronacaVercelli

Da Vercelli la storia dello striscione contro il genocidio a Gaza rimosso dalla polizia

Il Comune, governato dalla destra, ha risposto dicendo che è successo perché si doveva far rispettare il Regolamento della Polizia Locale

Sandro Marotta

Pubblicato

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VERCELLI – Alcuni giorni fa la polizia di Vercelli ha rimosso uno striscione che un cittadino aveva appeso dal balcone della propria abitazione nel centro della città. Sul lenzuolo bianco c’era scritto: “Bisogna stare in silenzio quando i bambini dormono e non quando muoiono”, con riferimento al genocidio in atto a Gaza.

La polizia municipale però è intervenuta e lo ha fatto rimuovere, non è chiaro su quali basi.

Il caso è finito anche in consiglio comunale, dove i membri della lista “Bagnasco sindaco” hanno presentato un’interrogazione urgente per chiedere al sindaco, Roberto Scheda, di chiarire l’accaduto. Roberto Scheda è sostenuto da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, ovvero gli attuali partiti al governo.

L’amministrazione comunale ha risposto: “la rimozione non è avvenuta per motivi politici bensì in ottemperanza all’articolo 104 del Regolamento della Polizia Locale: divieto di affiggere manifesti, stampati e simili sui fabbricati”. Il documento si trova qui, ma non è possibile scaricarlo pubblicamente. Negli altri regolamenti, per esempio questo dedicato alla polizia locale, il tema del decoro urbano viene citato in relazione agli edifici pubblici e alla tenuta degli agenti.

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5 Commenti

1 Commento

  1. Ardmando

    5 Agosto 2025 at 14:56

    Hanno fatto bene. Ad Israele non ne frega nulla delle “proteste” che vengono fatte qui o altrove. Il loro obiettivo è conquistare tutto il territorio ed eliminare completamente la minaccia islamica. Nessuno può impedire che ciò avvenga. Il Sindaco ha fatto bene a far rimuovere uno striscione inutile e non autorizzato.

    • Felice

      6 Agosto 2025 at 8:54

      quindi farebbero bene anche a censurare commenti come il suo ?
      ai restanti 6 miliardi di persone non frega nulla del suo “pensiero”

      • Ardmando

        6 Agosto 2025 at 11:24

        A me non ne frega niente del tuo di pensiero e oggi e sempre, forza Israele. Avanti fino alla vittoria finale e all’occupazione completa dei territori. La “palestina” non sarà mai una nazione, presto quelle terre saranno tutte di Israele. Il resto è insignificante.

        • davide

          7 Agosto 2025 at 3:13

          È triste leggere certi commenti, ed è ancora più triste accadano certi episodi.. la vera minaccia è Israele, che da decenni occupa la Palestina, ne devasta il territorio, umilia uccide affama distrugge..lo stato più terrorista del medioriente supportato dalle cosiddette democrazie occidentali che si stanno trasformando sempre più in stati autoritari, dove non è neanche permesso appendere un lenzuolo alla finestra…PALESTINA LIBERA!

  2. felice

    6 Agosto 2025 at 11:36

    presumo tu sia israeliano, da come scrivi si vede che l’italiano lo conosci poco

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