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Linea 12 GTT: il progetto cambia di nuovo. La Spina Reale “salvata”, ma i soldi non ci sono

Linea 12 GTT a Torino, la Spina Reale non sarà demolita. Ma mancano milioni e il rischio è un’opera bloccata: la città resta in attesa.

Luca Vercellin

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Il progetto della linea 12 GTT cambia ancora, e questa volta a pagare il prezzo dell’incertezza è la fiducia dei cittadini. Dopo le proteste del quartiere e una petizione contro la demolizione della Spina Reale, il Comune annuncia la retromarcia: niente binari al posto della passeggiata ciclopedonale di via Stradella, almeno per ora.

A presentare il nuovo piano è stata l’assessora Chiara Foglietta, che ha parlato di una soluzione “meno impattante” e più vicina a una vera linea metropolitana. Ma subito dopo ha gelato tutti: i soldi per realizzarla non ci sono.

221 milioni non bastano più

La città ha in cassa 221 milioni di euro stanziati dal ministero nel 2023. Peccato che, nel frattempo, i costi siano lievitati: oggi servono almeno 53 milioni in più. Da qui l’idea, poi accantonata, di portare parte della linea in superficie sacrificando la Spina.

Ora il nuovo piano prevede di recuperare l’ex tunnel ferroviario dal corso Emilia a Madonna di Campagna, con fermate sotterranee simili a quelle della metro 1 su corso Francia. Una soluzione che salva la passeggiata, ma non i conti: «Le fermate sotterranee – ha ammesso Foglietta – richiedono illuminazione, aerazione e opere costose».

Il rebus dei treni bidirezionali

Per uscire dall’impasse, il Comune punta a un altro bando, presentato nel febbraio 2025, che potrebbe finanziare l’acquisto di treni bidirezionali. Questi mezzi permetterebbero di costruire la linea a lotti, partendo con i 221 milioni già disponibili.

Un’ipotesi sostenuta anche da Antonio Cuzzilla, vicepresidente della Circoscrizione 5: «Con i treni bidirezionali si può arrivare a Madonna di Campagna e tornare indietro senza scavare tunnel miliardari. Così avremmo risorse per riqualificare la stazione, chiusa e abbandonata dal 2020, e trasformarla in un vero terminal bus con servizi per i cittadini».

Tante promesse, poche certezze

Tra tracciati modificati, soldi che mancano e idee ancora sulla carta, la linea 12 rischia di diventare l’ennesima grande opera incompiuta torinese. Foglietta promette di tornare a Roma a ottobre per “portare a casa il risultato”, ma i cittadini restano con un sospetto: più che un progetto solido, quello del tram metropolitano sembra un cantiere infinito di annunci e ripensamenti.

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