SocietàSportTorino
Fabrizio Maiello ha salito la strada per Superga fino alla lapide del Grande Torino, palleggiando in 38 minuti e 3800 palleggi
Maiello è conosciuto come il Maradona delle carceri
TORINO – Impresa sportiva per Fabrizio Maiello che è partito dalla base della strada per Superga per raggiungere la Basilica e poi arrivare alla lapide per onorare il Grande Torino, il tutto palleggiando in movimento.
Fabrizio Maiello nasce a a Cesano Maderno nel 1963, sogna fin da piccolo di diventare un calciatore, ma un infortunio blocca la sua carriera prima di debuttare nel Monza Calcio. Poi il buio dell’incontro con la malavita e con il crimine, il carcere, il manicomio criminale giudiziario.
E qui inizia la rinascita fino a diventare testimonial della legalità, collaborare con l’associazione Libera di Reggio Emilia raccontando la sua storia nelle scuole, i recod di palleggio, la nomina a membro della squadra Seleçao Internazionale Sacerdoti calcio. Maiello è conosciuto come il Maradona delle carceri. Il suo percorso, è stato raccontato nel libro “Nel carcere dei matti delinquenti” e nel docufilm “Senza Volto – storia di Fabrizio Maiello” del regista Luca Guardabascio.
Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

