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La mostra World Press Photo di Torino aderisce allo sciopero in solidarietà alla Palestina e alla Flotilla

Ad annunciarlo è Cime, la società che gestisce la tappa torinese della mostra di fotogiornalismo

Sandro Marotta

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TORINO – “In segno di solidarietà e vicinanza alla Global Sumud Flotilla e al popolo palestinese, World Press Photo Torino domani, venerdì 3 ottobre, resterà chiusa all’Accademia Albertina delle Belle Arti”. Attacca così un comunicato diffuso oggi da Cime, società che organizza la tappa torinese della mostra dedicata al fotogiornalismo. Domani, 3 ottobre, ci sarà uno sciopero generale in tutta Italia per gli stessi motivi, che coinvolgerà tutti i settori, dai trasporti alla scuola e, ora, anche l’arte.

“La mostra riprenderà regolarmente sabato 4 ottobre. La foto vincitrice di quest’anno, peraltro, è delle palestinese Samar Abu Elouf: è un’immagine, pubblicata dal New York Times, che ritrae Mahmoud Ajjour, 9 anni, un bambino mutilato da un attacco israeliano sulla Striscia di Gaza, nel marzo 2024”.

Dal 7 ottobre 2023, secondo un report della Federazione Internazionale dei Giornalisti, “sono stati uccisi 60 palestinesi e questo numero include almeno 246 giornalisti e operatori dei media, con un tasso di mortalità superiore al 10%, drammaticamente più alto di qualsiasi altra categoria professionale”.

La Fondazione World Press Photo di Amsterdam si è espressa chiedendo, a livello internazionale, l’accesso degli aiuti umanitari in Palestina. Altresì ha lanciato un appello affinché tutti i giornalisti sul campo possano compiere, senza rischi e limitazioni, il loro prezioso lavoro

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