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20 mila in solidarietà con la Global Sumud Flotilla a Torino in attesa dello sciopero generale di domani
Oltre 20mila persone in piazza a Torino per la Global Sumud Flotilla: cortei, sciopero generale e tensioni alle OGR
TORINO – Sono circa 20 mila le persone scese in piazza Castello oggi, giovedì 2 ottobre, con partenza da sotto la Prefettura fino a corso Vittorio Emanuele. Alle 18 la riunione e poi intorno alle 19 la partenza e la protesta per le vie del centro città in solidarietà alla Global Sumud Flotilla, abbordata ieri sera dalla marina israeliana nel tentativo di superare il blocco navale sulla striscia di Gaza.
Sono 40 le persone di nazionalità italiana arrestate di cui la Farnesina fornisce solo il numero ma che per questioni di festività in Israele non sa ancora che fine hanno fatto. Sulla Paola1 c’era anche un ex consigliere comunale a Bra, Abderrahmane Amajou, presidente nazionale di Action Aid! che era partito dalla Sicilia per portare aiuti umanitari a Gaza.
L’appuntamento è per domani, venerdì 3 ottobre, in piazza Palazzo di Città, rinominata piazza Gaza, alle 10 e in piazza Castello, rinominata piazza Palestina alle 18, dove saranno presenti, oltre ai Cobas, anche la Cgil e l’USB, che hanno deciso in seguito all’abbordaggio di ieri di unirsi allo sciopero generale, anche se la Commissione di garanzia degli scioperi l’ha definito “illegittimo”.
Per la CGIL, che ha parlato attraverso il suo segretario generale, Maurizio Landini: “Il nostro sciopero è pienamente legittimo perché noi l’abbiamo fatto rispettando la legge 146 che prevede che di fronte a violazioni costituzionali, la messa in discussione della salute e sicurezza dei lavoratori c’è la possibilità di fare lo sciopero senza il preavviso”.
“Impugneremo ladelibera della Commissione e se questa dovesse comportare verso l’organizzazione sindacale delle sanzioni siamo pronti a impugnare anche quelle” – fa sapere Landini attraverso i microfoni di Rainews24.
Intanto la manifestazione è arrivata anche alle OGR, dove domani alla Italian Tech Week saranno presenti la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyer, John Elkann e il patron di Amazon Jeff Bezos. In 200 a volto coperto hanno invaso gli spazi delle Officine Grand Riparazioni e hanno divelto fioriere e spaccato i vetri con l’uso di bastoni, torce e fumogeni.
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Ardmando
3 Ottobre 2025 at 8:22
Scioperi illegali. Fermiamo le sinistre con l’Esercito e arrestiamo Landini & Co.