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CronacaTorino

Un anno e quattro mesi al poliziotto che a Torino investì, uccidendolo, Francesco Convertini

Il 33enne è stato travolto e ucciso da un’auto della polizia all’altezza del rondò Rivella, in corso Regina Margherita

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TORINO – È stato condannato a un anno e quattro mesi, oltre alla sospensione della patente per due anni, il poliziotto che investì, uccidendolo, il 33enne Francesco Convertini. Il processo di primo grado si è concluso quindi con una pena di poco inferiore rispetto a quella richiesta dalla Procura, un anno e sei mesi per omicidio stradale.

Lo scontro che ha ucciso Convertini

Francesco Convertini, designer originario di Locorotondo in provincia di Bari, aveva 33 anni quando la notte del 22 giugno 2022 ha perso la vita mentre si trovava in sella alla sua bicicletta. Il 33enne è stato travolto e ucciso da un’auto della polizia all’altezza del rondò Rivella, in corso Regina Margherita.

In quel momento, l’auto della polizia stava trasportando un uomo fermato per accertamenti e stava percorrendo una corsia preferenziale senza sirena, ma con i lampeggianti accesi. E in quel momento purtroppo è avvenuto lo scontro con Covertini che in bici attraversava il corso, su un regolare attraversamento ciclo-pedonale.

Aggiornamento del 31 ottobre 2025

Fiab Torino Bike Pride ha realizzato un comunicato relativo alla sentenza di primo grado nel processo ad Alessio Borriello

Mercoledì 29 ottobre si è tenuta la sentenza di primo grado del processo ad Alessio Borriello, poliziotto che nel giugno 2022 ha investito e ucciso Francesco Convertini, designer di 33 anni, mentre attraversava in bici il Rondò Rivella.

Il giudice ha condannato l’imputato a un anno e quattro mesi, riconoscendo un concorso di colpa della vittima.

Come associazione siamo statə vicini a famiglia e amicə di Francesco sin da subito, portando l’attenzione sul tema della #sicurezzastradale con presidi, comunicati e momenti di ricordo. Poteva essere ciascunə di noi. Chi si muove in bici nelle nostre città lo sa bene.

Pochi giorni fa la Commissione Europea ha pubblicato i dati sull’incidentalità stradale nel 2024 e la stima per il primo semestre 2025:

19.940 persone hanno perso la vita sulle strade europee nel 2024

+3% le vittime a piedi e in bici in Italia nei primi sei mesi del 2025 (479 persone) rispetto allo stesso periodo del 2024 (465 persone)

Fonti: Commissione Europea, ASAPS

Anche i dati ISTAT confermano che la #velocità resta la prima causa di morte negli scontri stradali.

Eppure, le risorse per infrastrutture ciclabili e per il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2030 risultano ridotte, rallentando interventi di prevenzione fondamentali.

L’art. 141 del Codice della Strada lo dice chiaramente:

“La velocità va sempre regolata per garantire la sicurezza di tuttə.”

Ridurre la velocità, rendere sicuri gli attraversamenti e rafforzare i controlli significa tutelare il diritto di ogni persona a muoversi in libertà e sicurezza.

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