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Nel 2025 il Teatro Stabile di Torino si è confermato in vetta alle classifiche ministeriali

Nel 2025 il TST si è confermato primo fra i Teatri Nazionali per il nuovo triennio ministeriale

Redazione Quotidiano Piemontese

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TORINO – il Teatro Stabile di Torino, nel suo 70° anno di attività, ha nuovamente registrato alcuni importanti traguardi, sia sul fronte dei riconoscimenti istituzionali e dei premi della critica, sia per la capacità produttiva e la partecipazione del pubblico: una progressione significativa, che consolida e incrementa i risultati record già ottenuti nei due anni precedenti.

Nel 2025, infatti, il TST si è confermato primo fra i Teatri Nazionali per il nuovo triennio ministeriale, sia per contributo assegnato a valere sul Fondo Nazionale Spettacolo dal Vivo, sia per punteggio artistico (32/35), sia infine per punteggio totale, che è stato il massimo della sua storia (91,94/100). Anche Torinodanza festival ha ottenuto il punteggio più alto riguardo alla qualità artistica (35/35), e il contributo più elevato tra i festival di danza italiani.

Lo scorso ottobre lo Stabile ha aggiornato il proprio organigramma dirigenziale, affiancando al direttore artistico Valerio Binasco e al direttore generale Filippo Fonsatti, il direttore artistico junior Diego Pleuteri – classe 1998, autore e già drammaturgo residente del TST.

Pleuteri nei prossimi anni affiancherà Binasco nello sviluppo della programmazione dedicata alla ricerca di nuovi artisti nazionali e internazionali, con una particolare attenzione ai talenti emergenti e ai nuovi linguaggi delle arti performative.

Nel 2025 le produzioni, gli artisti e il Direttore generale del Teatro Stabile sono stati insigniti dei principali premi del settore: Premio Hystrio alla Regia al nostro regista residente Leonardo Lidi; Premio Le Maschere del Teatro italiano come miglior attrice a Giuliana De Sio per la sua interpretazione in Cose che so essere vere di Andrew Bovell, regia di Valerio Binasco; Premio Internazionale Flaiano a Sara Bertelà come miglior interprete femminile in Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello diretto da Valerio Binasco; Premio “Ivo Chiesa.

Una vita per il teatro” al Direttore generale Filippo Fonsatti per la sua attività manageriale «nutrita dallo studio, dalla ricerca, dal dialogo con gli artisti»; Premio della Critica ANCT e Premio UBU come migliore attrice a Valentina Picello, protagonista de La gatta sul tetto che scotta, regia Leonardo Lidi; Premio della Critica ANCT a Monica Capuani, traduttrice di testi teatrali e letterari, che collabora con lo Stabile torinese da molto tempo; Premio UBU per la categoria Nuovo testo straniero o scrittura drammaturgica a Cose che so essere vere (Things I Know to Be True) dell’australiano Andrew Bovell, portato in scena da Valerio Binasco.

I numeri dello Stabile

Passando, invece, agli indicatori di prestazione, lo Stabile nel 2025 mette a registro i risultati migliori per alzate di sipario, recite prodotte e coprodotte, presenze complessive, eguagliando gli incassi da botteghino dello scorso anno.

Produzione e programmazione. Nel 2025 le alzate di sipario in sede e in tournée, tra spettacoli di prosa e danza, prodotti e ospitati, sono state n. 866, un record storico, ancora in aumento rispetto al 2024. Le sole recite di produzione sono state n. 602 – anche in questo caso un dato mai raggiunto prima – con un notevole impatto sull’occupazione degli artisti e delle maestranze. Le recite in sede sono state n. 758, di cui n. 727 di prosa e n. 31 di danza, mentre in tournée il sipario si è alzato n. 108 volte.

Ricavi da botteghino, spettatori e abbonati. Al botteghino si attendono per la seconda volta consecutiva ricavi lordi superiori ai 3 milioni di euro, con un incremento degli spettatori, che tra sede e tournée saranno complessivamente oltre n. 250.000. In dettaglio, a due settimane dalla chiusura dell’anno, gli spettatori in sede sono n. 181.450 e quelli in tournée n. 68.577, mentre gli abbonamenti alla stagione 2025/26 superano quota 17.450.

Da rilevare, ancora una volta, che il 40% degli abbonati è under 35. Dalla lettura di questi dati emerge un leggero abbassamento dell’incasso medio per spettatore rispetto al 2024, che denota una maggiore accessibilità economica e una progressiva fidelizzazione delle fasce più giovani della popolazione.

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