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Un detenuto appicca il fuoco: notte di tensione nella casa circondariale di Biella

L’episodio arriva appena due giorni dopo gli incendi e i danneggiamenti nello stesso carcere del 31 dicembre

Marco Lovisolo

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BIELLA – Fuoco appiccato da un detenuto nel carcere di Biella ieri, 2 gennaio. Le fiamme sono divampate al secondo piano del Padiglione Mucrone della casa circondariale, causando tensione e dando origine a episodi di intolleranza e disordini. Il tempestivo intervento degli agenti della Polizia Penitenziaria ha evitato conseguenze ancora più gravi.

L’episodio si inserisce in un contesto di forte criticità che ha già colpito l’istituto biellese nei giorni scorsi. Nella notte del 31 dicembre alcuni detenuti avevano infatti distrutto la semisezione 2ª B del Padiglione Mucrone, appiccando incendi con materiali di fortuna e danneggiando impianti di illuminazione, arredi e una telecamera. Le fiamme e il fumo erano stati domati grazie all’intervento della Polizia Penitenziaria, costretta a operare con idranti e dispositivi di protezione individuale. Durante le operazioni, un detenuto aveva opposto resistenza e rivolto insulti agli operatori. Ingenti i danni ai beni dell’amministrazione penitenziaria.

«Quanto accaduto a Biella è il risultato diretto del fallimento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria» – dichiara il segretario generale Osapp, Leo Beneduci – «Il Dap ha perso il controllo degli istituti e continua a scaricare sulla Polizia Penitenziaria il peso di scelte sbagliate e dell’assenza totale di una strategia sulla sicurezza».

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