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Tumore ovarico gigante scoperto per caso a Natale: intervento salvavita al Sant’Anna di Torino
Un caso raro, definito dagli specialisti “normalmente eccezionale”, che dimostra come tempestività e competenze multidisciplinari possano fare la differenza
TORINO – Un tumore ovarico di dimensioni eccezionali, grande quanto una gravidanza gemellare a termine, scoperto solo quando l’organismo ha iniziato a cedere. È la storia di una donna di 69 anni salvata pochi giorni prima di Natale grazie a un intervento chirurgico complesso e altamente coordinato eseguito all’Ospedale Sant’Anna di Torino.
Una malattia silenziosa scoperta all’improvviso
Per mesi la paziente non aveva avvertito alcun dolore né sintomi evidenti. La cisti ovarica, con un diametro di circa 28 centimetri, cresceva in modo silenzioso. L’allarme è scattato solo quando la massa, associata a una seconda neoplasia intestinale, ha iniziato a comprimere il colon, causando una grave difficoltà intestinale improvvisa.
A metà dicembre la donna arriva all’attenzione dei sanitari, in una situazione clinica già critica e non più rinviabile.
La presa in carico rapida dell’Ospedale Sant’Anna
Il caso viene quindi affidato alla Chirurgia Ginecologica Mininvasiva dell’Ospedale Sant’Anna, diretta dal dottor Paolo Petruzzelli. Nonostante l’imminenza delle festività natalizie, si attiva immediatamente la rete oncologica interna della Città della Salute e della Scienza di Torino.
Quindi il 23 dicembre la paziente entra in sala operatoria. L’intervento dura circa sei ore e coinvolge numerosi specialisti.
L’asportazione della neoplasia ovarica e l’eccellenza del Sant’Anna
Durante l’operazione emerge la reale gravità della situazione, poiché si tratta di una massa imponente che, se non rimossa, avrebbe rapidamente messo a rischio la vita della paziente.
L’intervento ha letteralmente salvato la vita alla donna e ciò dimostra come una sanità organizzata, capace di attivare rapidamente tutte le competenze necessarie, possa affrontare anche i casi più complessi in condizioni di urgenza. Un Natale vissuto in corsia, che restituisce speranza alla paziente e ribadisce il valore umano e professionale della medicina.
I professionisti coinvolti nell’intervento
L’intervento è stato reso possibile dal lavoro coordinato di numerosi professionisti della Città della Salute e della Scienza di Torino. La Chirurgia Ginecologica Mininvasiva del Sant’Anna, diretta dal dottor Paolo Petruzzelli, ha guidato il percorso clinico e chirurgico, con il supporto della dottoressa Michela Chiadò e degli specializzandi.
Fondamentali il contributo della Radiologia del Sant’Anna, dell’Anestesia e Rianimazione guidata dalla dottoressa Mariella Maio, della Gastroenterologia del Regina Margherita con la dottoressa Anna Opramolla, dell’Anatomia Patologica con la dottoressa Margherita Goia e della Chirurgia d’Urgenza delle Molinette, con il dottor Mauro Santarelli, che ha completato l’intervento.
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