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CronacaPiemonte

Circa 600 italiani bloccati a Sharm El-Sheik: voli cancellati per un guasto allo spazio aereo greco

Le priorità, in queste ore, sono due: assicurare sistemazioni adeguate a chi è rimasto bloccato e individuare nuovi voli che consentano il rientro in Italia nel più breve tempo possibile

Gabriele Farina

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TORINO – Sono circa 600 i cittadini italiani rimasti bloccati a Sharm El-Sheik da domenica 4 gennaio a causa della cancellazione di tre voli di linea diretti a Milano, tra di loro presumibilmente anche molti piemontesi. Alla base del disservizio, come ha spiegato la Farnesina in una nota ufficiale, vi è la sospensione del traffico aereo sulla Grecia dovuta a un grave guasto tecnico ai sistemi di comunicazione.

Il traffico sullo spazio aereo ellenico è stato infatti interrotto domenica a seguito di un problema tecnico alla Regione Informazioni Volo (Fir) di Atene, una delle infrastrutture chiave per la gestione dei collegamenti aerei nazionali e internazionali. Secondo quanto riportato dal quotidiano greco Kathimerini, il malfunzionamento riguarderebbe i sistemi di radiofrequenza dei Centri di controllo di Atene e Macedonia, indispensabili per mantenere il contatto costante con gli aeromobili in transito sopra il territorio greco.

I rapporti preliminari parlano di un guasto al circuito, ma le cause precise non sono ancora state chiarite dalle autorità competenti. L’interruzione ha avuto ripercussioni immediate su numerosi voli, con effetti a catena anche su rotte che non avevano come destinazione finale la Grecia, come nel caso dei collegamenti tra l’Egitto e l’Italia.

Cosa sta facendo l’Italia

Nel frattempo, la macchina diplomatica italiana si è attivata per assistere i connazionali rimasti a terra. Secondo il comunicato del ministero degli Esteri, i primi a rientrare in Italia saranno circa 90 clienti Alpitour, che dovrebbero partire a bordo di un volo straordinario Neos previsto per la mezzanotte di lunedì 5 gennaio. Sullo stesso volo, spiega la Farnesina, troveranno posto anche altri cittadini italiani, grazie al coordinamento dell’Ambasciata d’Italia al Cairo.

Proprio l’Ambasciata ha inviato due funzionari a Sharm El-Sheik per seguire da vicino l’evolversi della situazione e fornire assistenza diretta ai connazionali. L’azione diplomatica, sottolinea il ministero, si sta svolgendo “in stretto raccordo con la Farnesina” con l’obiettivo di garantire la massima tutela possibile alle persone coinvolte.

Le priorità, in queste ore, sono due: assicurare sistemazioni adeguate a chi è rimasto bloccato e individuare nuovi voli che consentano il rientro in Italia nel più breve tempo possibile. Una situazione complessa, che ha creato disagi e preoccupazioni tra i viaggiatori, molti dei quali si trovavano a Sharm El-Sheik per vacanze organizzate.

Le autorità italiane continuano a monitorare l’evoluzione del problema tecnico sullo spazio aereo greco, nella speranza che il ripristino completo dei sistemi di comunicazione consenta una rapida normalizzazione del traffico aereo e il rientro di tutti i connazionali rimasti bloccati.

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