Seguici su

CittadiniTorinoTrasporti

Il problema della sosta in doppia fila selvaggia a Torino: come chiedere aiuto per combattere gli automobilisti in malasosta

Una guida per che cosa fare quando la malasosta diventa parcheggio selvaggio e nessuno si muove per tutelare i cittadini onesti

Redazione Quotidiano Piemontese

Pubblicato

il

TORINO – Molti lettori segnalano i problemi dovuti al costante parcheggio in doppia fila e nei carrai nelle vie più commercialmente importanti di Torino, ma non solo anche nelle vie meno trafficate commercialmente. I cittadini lamentano che una volta era facile trovare in giro i vigili urbani, meglio dire la polizia locale, in piemontese i civic, che pattugliavano le vie della città. Ora in giro non se ne vedono piú,

I cittadini si sentono spesso impotenti e arrabbiati per non poter far valere le loro ragioni e trovarsi in balia di maleducati e prepotenti che violano il codice della strada. In passato GTT ha cercato di combattere la malasosta che blocca la circolazione dei suoi mezzi

In effetti esiste ancora un servizio di pattugliamento di Pronto intervento della Polizia locale di Torino che si occupa di verificare le soste soste in doppia fila o la presenza di veicoli che ostacolano la circolazione.

Come chiedere l’intervento della polizia locale

Per gravi situazioni e chi ha immediato bisogno di liberare il proprio carraio o la strada e per situazioni gravi di malasosta, il cittadino può chiamare il numero di emergenza Unico Europeo 112. La centrale operativa in base all’infrazione descritta smista la telefonata al servizio di Polizia Locale che invia la prima pattuglia disponile in zona e gli agenti più idonei in servizio, chiamando,  contestualmente, un carro attrezzi, se i tempi della sosta vietata si dovessero allungare.

In caso di situazioni conclamate esiste un servizio contact center della Polizia Locale da contattare aprendo un reclamo specifico. Il Servizio gestisce segnalazioni e richieste di intervento, non di emergenza, inviate dai cittadini, informandoli circa la trattazione e l’attività svolta, relativamente a decoro e pulizia della città; qualità urbana; convivenza civile e malasosta.
In passato i cittadini di Malasosta avevano evidenziato come questa situazione non solo genera disagi, ma rappresenta una perdita rilevante in termini economici per l’Amministrazione: parcheggio non pagato, multe non elevate, ritardi nella circolazione, incidenti e, non da ultimo, perdita di attrattività agli occhi dei possibili turisti.
Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

2 Commenti

1 Commento

  1. lordmax

    28 Gennaio 2026 at 8:44

    Chiamare i vigili è inutile, se arrivano dopo 4 ore è un miracolo.
    Chiamare il 112 è inutile, si viene persino derisi.
    L’unica speranza è che sia una zona di parcheggio a pagamento e chiamare la GTT, almeno loro con la speranza di elevare una multa, con tutta calme e dopo il caffè, arrivano.
    Se però il problema è quello di chi si ferma e blocca tutti per 15-30 minuti, non vi è alcuna soluzione legale.

  2. Gianfranco Nigro

    28 Gennaio 2026 at 9:20

    Una quota delle multe riscosse dovrebbe servire a pagare gli straordinari dei vigili e degli altri dipendenti comunali e a pagare le spese di riscaldamento degli uffici dei vigili.
    Se la quota è calcolata in modo che l’ammontare totale riscosso sia equivalente a quello di una qualsiasi città europea delle dimensioni di Torino quasi sicuramente ci sarebbero risultati significativi.
    Un altro metodo, più “americano”, è affidare ai privati il servizio di rimozione auto per i casi più gravi: parcheggio aree destinate agli invalidi e mezzi pubblici, marciapiedi, ostruzione di passaggi pubblici e privati, impedimento al passaggio di mezzi pubblici. Il servizio di rimozione si paga da solo nel senso che le multe servirebbero, almeno in parte, a pagare le spese di chi rimuove le auto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *