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Arpa conferma allerta gialla per valanghe sul Piemonte occidentale

Secondo le previsioni, i settori montani saranno interessati da venti sostenuti con episodi di foehn, capaci di spingersi fino agli sbocchi vallivi

Gabriele Farina

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TORINO – Allerta gialla confermata anche per venerdì 13 febbraio per il rischio valanghe sulle Alpi piemontesi, con condizioni meteo in rapido peggioramento tra vento intenso, nevicate in quota e nuove precipitazioni diffuse attese nelle prossime ore. È il quadro delineato dal bollettino meteorologico di Arpa che segnala una fase di instabilità tipicamente invernale su gran parte dell’arco alpino regionale.

Secondo le previsioni, i settori montani saranno interessati da venti sostenuti con episodi di foehn, capaci di spingersi fino agli sbocchi vallivi almeno fino alle prime ore di domani. Si tratta di un fenomeno che, oltre a far salire temporaneamente le temperature nelle valli, può contribuire al trasporto della neve e alla formazione di accumuli instabili sui pendii.

Il quadro è coerente con le segnalazioni diffuse nelle ultime ore: l’allerta gialla per valanghe è stata effettivamente prevista per il Piemonte in concomitanza con vento forte sui settori alpini e nuove precipitazioni in arrivo.

Nevicate sopra i 1400-1500 metri

Le precipitazioni attese sulle Alpi saranno prevalentemente nevose oltre i 1400-1500 metri, con condizioni che potrebbero favorire nuovi accumuli di neve fresca e ventata. Proprio la combinazione tra vento e neve recente rappresenta uno dei principali fattori di instabilità del manto nevoso, aumentando la probabilità di distacchi, anche spontanei o al passaggio di singoli escursionisti o sciatori.

Situazioni analoghe si sono già verificate nelle ultime settimane, con bollettini che segnalavano un aumento del pericolo soprattutto nelle valli alpine occidentali e cuneesi, dove gli accumuli di neve ventata risultano particolarmente instabili.

Peggioramento da domani sera

Il bollettino prevede un ulteriore peggioramento: da domani sera sono attese precipitazioni diffuse, in intensificazione durante la notte fino a raggiungere valori moderati o localmente forti sui settori meridionali della regione. Contestualmente è previsto un calo della quota neve, con possibili nevicate a quote progressivamente più basse.

Una dinamica legata all’arrivo di nuove perturbazioni atlantiche sul Nord-Ovest, capaci di portare precipitazioni diffuse e neve sui settori alpini e prealpini, talvolta fino a quote inferiori nei casi più intensi.

Attenzione in montagna

In presenza di vento forte, neve recente e variazioni termiche rapide, il rischio valanghe può aumentare in modo significativo, soprattutto sui pendii ripidi, nei canaloni e nelle zone sottovento alle creste.

Gli esperti raccomandano massima prudenza nelle attività outdoor in quota e di consultare sempre i bollettini nivologici aggiornati prima di escursioni o uscite sciistiche.

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