MeteoPiemonte
Ancora una ultima perturbazione sul Piemonte, neve fino a quote collinari: i dettagli
Fiocchi che potranno presentarsi fino in prossimità delle basse colline
TORINO – Come avevamo anticipato, dopo le ingenti nevicate nel weekend di San Valentino, e la nuova perturbazione, l’ennesima, che aveva portato nuove nevicate e venti tempestosi, ecco che sul Piemonte arriverà ancora una ultima perturbazione.
Le previsioni
Secondo l’ultimo aggiornamento del meteorologo Andrea Vuolo, il vento di foehn ha ufficialmente raggiunto gran parte delle pianure centro-occidentali e settentrionali della regione con intensità fino a 40-60 km/h verso le aree pedemontane e tra 70 e 100 km/h sui settori alpini di medio-alta valle, con un picco di 148 km/h alla Gran Vaudala di Ceresole Reale e 106 km/h a Bardonecchia – Selletta Monte.
La ventilazione rimarrà sostenuta e a tratti tempestosa in montagna fino alla tarda serata di oggi, con forti raffiche fin sugli sbocchi vallivi soprattutto su Canavese, Torinese e Canavese.
Nevicate a carattere di tormenta continueranno ad interessare le testate vallive a Nord del Monviso per sfondamento da Nordovest, in particolare tra alte valli di Susa, Lanzo, Gran Paradiso e Ossola, tendenti però a indebolirsi nelle prossime ore in attesa di una parziale ripresa nella mattinata di mercoledì, specie sui crinali di Sesia e Ossola.
Domani, prosegue Vuolo, sarà una giornata stabile e con una generale attenuazione del foehn su tutte le aree di pianura e temporaneamente anche in montagna, in un contesto di cielo irregolarmente nuvoloso per velature e temperature in calo, specie nei valori minimi notturni, i quali potranno nuovamente portarsi al di sotto dello zero su pianure centro-orientali e fondovalle collinari del basso Piemonte.
Tuttavia, l’ultimo fronte instabile di questa lunghissima fase perturbata, è atteso in transito tra la notte e le prime ore della mattinata di giovedì 19 febbraio, con veloci rovesci in traslazione da Ovest verso Est, localmente moderati su Appennino, Alessandrino, Astigiano, Monferrato e Vercellese, oltre ai settori interni vallivi di Torinese e Cuneese.
L’ingresso di aria fredda in quota, in un contesto decisamente secco nei medio-bassi strati dell’atmosfera, favorirà un rapido calo della quota neve con i fiocchi che potranno presentarsi fino in prossimità delle basse colline dell’Alessandrino tra Tortonese, Scrivia, Ovadese e Novese dai 250-300 metri, in genere al di sopra dei 400-500 metri su Langhe, Monregalese e Cebano e dai 600-900 metri altrove, con piogge deboli o moderate su pianure e colline, già in rapido esaurimento da Ovest dalle prime ore del mattino.
Complessivamente sui rilievi montuosi sono attesi nuovi modesti apporti di neve fresca tra 5 e 10 centimetri sopra i 1.000-1.500 metri di quota, localmente superiori sull’Appennino alessandrino.
A seguire, conclude Vuolo, da venerdì e per tutto il weekend, si ripristineranno condizioni soleggiate e via via più miti, anche con temperature massime oltre i 15°C in pianura e un sensibile rialzo dello zero termico, pur sempre con pericolo valanghe che si manterrà marcato o localmente forte sulle alte valli alpine di confine.
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