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Sanremo 2026: il Piemonte resta fuori dai Big del Festival ma Torino lascia il segno tra palco e retroscena

Da Levante a Fabrizio Bosso, passando per Statuto e Federico Basso: sotto la Mole si tifa anche senza un artista piemontese in gara

Alessia Serlenga

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SANREMO – L’edizione 2026 del Festival di Sanremo, al via questa sera, martedì 24 febbraio, promette scintille: superospiti, duetti da pelle d’oca, look destinati a diventare meme prima ancora che cali il sipario. Ma tra glitter, strategiche e outfit che sfidano la legge di gravità, una domanda risuona con garbo sabaudo: dov’è il Piemonte?

Già, perché tra i Big in gara alla 76ª edizione non figura alcun artista nato o residente nella nostra regione. Un’assenza che si fa notare, specie per una terra che ha dato moltissimo alla musica italiana. Torino e il Piemonte, questa volta, osservano. Con eleganza, s’intende.

Levante, torinese d’adozione

L’unico filo diretto che conduce sotto la Mole è quello di Levante, al secolo Claudia Lagona: siciliana di nascita, ma torinese d’adozione artistica fino al 2020. È proprio a Torino che l’artista ha mosso passi fondamentali della sua carriera, costruendo un legame solido con la città e con un pubblico piemontese capace di entusiasmo misurato ma profondissimo.

Per lei si tratta della terza partecipazione al Festival, quest’anno con il brano “Sei tu”. Una presenza che molti tifosi vivono come “onoraria”, quasi a colmare un vuoto geografico che pesa più sul cuore che sulle classifiche.

I piemontesi dietro le quinte (e nei duetti)

Il Piemonte, in realtà, si farà sentire eccome. Venerdì 27 febbraio, serata delle cover, il trombettista torinese Fabrizio Bosso accompagnerà Dargen D’Amico e Pupo nella rilettura di “Su di noi”, portando sul palco dell’Ariston il suo inconfondibile timbro jazz.

Tra gli autori dei brani in gara figurano anche due firme piemontesi: Pietro Celona (Celo), di Alba, e Mattia Davì (Mizar), di Susa. I loro nomi compaiono dietro le canzoni di Elettra Lamborghini, Leo Gassmann e Francesco Renga.

Dal Dopofestival a Casa Sanremo

Il Dopofestival parlerà torinese grazie a Federico Basso, co-conduttore insieme a Nicola Savino e Aurora Leone. L’ironia sotto la Mole promette di farsi sentire anche a notte fonda.

Spazio piemontese anche nel daytime televisivo: Alba Parietti sarà inviata speciale per La Vita in Diretta, mentre il rapper di Grugliasco Rosa Chemical affiancherà Pierluigi Diaco nelle puntate speciali di BellaMa’.

E poi loro, gli immancabili Statuto, guidati da Oskar Giammarinaro: mercoledì 25 febbraio si esibiranno a Casa Sanremo con il brano cult “Abbiamo vinto il Festival di Sanremo”, a trent’anni dalla storica performance all’Ariston del 1992. Una presenza che sa di memoria collettiva e orgoglio cittadino.

Il Piemonte in vetrina

Anche la Regione farà la sua parte con l’iniziativa itinerante “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte”: cinque kart elettrici brandizzati diventeranno salottini mobili per eventi e degustazioni nei principali punti della città dei fiori, da martedì 24 a sabato 28 febbraio.

E poi c’è il Fantasanremo

A consolare i fan, infine, ci pensa il Fantasanremo, vero collante generazionale. Qui non contano le provenienze ma i bonus: un “ciao mamma”, un inchino plateale, una discesa in platea possono valere più di una nota tenuta alla perfezione. E allora, anche senza un rappresentante ufficiale piemontese in gara, nulla vieta di schierare in squadra l’artista del cuore e sperare in un colpo di scena.

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