CronacaTorino
Don Alì e i suoi due complici accusati di stalking: chiesti un anno e otto mesi per il tiktoker
L’accusa è relativa ai fatti dell’ottobre 2025, quando i ragazzi avevano aggredito un insegnante, riprendendo la scena e postandola sui social
TORINO – Questa mattina il pm Roberto Furlan ha chiesto un anno e otto mesi di reclusione per l’ex fenomeno social “Don Alì”, pseudonimo di Alì Said. Il tiktoker era imputato insieme ad altri due ragazzi per l‘aggressione a un maestro delle scuole elementari delle suore Immacolatine, a Torino. I tre erano stati arrestati a novembre 2025, un mese dopo l’agguato all’insegnante: l’accusa è di stalking. Li difende l’avvocata Federica Galante, che ha chiesto di riqualificare il reato come minacce. Il processo si è svolto con rito abbreviato, e per i due presunti complici il pubblico ministero ha chiesto un anno di reclusione ciascuno.
Don Alì aveva ripreso con il cellulare l’agguato ai danni dell’insegnante, diffondendo poi il video sui social. L’aggressione era avvenuta di fronte alla figlia del docente, una bambina di quattro anni.
Al momento, Don Alì è detenuto nel carcere di Aosta, mentre gli altri due imputati sono sottoposti all’obbligo di firma. Oggi, 3 marzo, erano tutti presenti in tribunale, dove si è presentato anche l’insegnante, con i legali Davide Salvo e Davide Noviello. La sentenza è attesa per il 25 marzo.
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bkLOVeAfrika
3 Marzo 2026 at 14:48
scommetto che anche i due complici hanno frignato come bimbi