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Caso Comala: crescono i dubbi sulla soluzione proposta da Comune e Social Innovations Teams
Opposizione e società civile temono si stia creando un precedente problematico o non compatibile con le regole
Non si chiude la discussione politica e sociale dopo l’apparente lieto fine del caso Comala con l’annunciato passo indietro da parte di Social Innovations Teams disponibile a scegliere una sede alternativa per il progetto Ferrucci Hub
Sorgono dei dubbi peró sulla soluzione proposta da Comune e Social Innovations Teams
Scrive Andrea Russi capogruppo M5S al Comune di Torino
Sulla vicenda di Comala si è creato un precedente molto problematico. Quando la Città indice un bando pubblico lo fa per garantire trasparenza, parità di trattamento e certezza delle regole. Se dopo l’esito di una gara si apre una trattativa che porta il vincitore a rinunciare in cambio di uno spazio alternativo o di altri percorsi amministrativi, il rischio è che il sistema dei bandi perda credibilità. Domani chiunque potrebbe chiedersi se valga davvero la pena partecipare a una procedura pubblica.
Il punto più grave però riguarda la soluzione amministrativa che è stata prospettata. Se il progetto che ha vinto il bando rinuncia perché gli viene promesso un altro spazio della città, è doveroso spiegare con quale procedura questo spazio verrà individuato e assegnato. Parliamo di beni pubblici e di decisioni che devono essere prese con regole chiare e uguali per tutti. Non possono esistere compensazioni successive o soluzioni costruite caso per caso. Detto questo, una cosa è certa: siamo contenti che quello spazio continui a essere un luogo di protagonismo giovanile, cultura e socialità, perché negli anni ha svolto una funzione importante per la città. Proprio per questo servono scelte limpide e trasparenti quando si parla di spazi pubblici.
Sempre sul tema il Vice Capogruppo di Forza Italia Domenico Garcea ha presentato un’interpellanza
Per oltre quindici anni gli spazi sono stati utilizzati dall’associazione Comala senza una concessione derivante da un bando pubblico. Proprio per ristabilire regole chiare, trasparenza e pari opportunità tra le realtà del territorio, la Circoscrizione 3 ha indetto una procedura pubblica per l’assegnazione della gestione. Quella procedura si è conclusa con un esito preciso: la proposta presentata da una costituenda Associazione Temporanea di Impresa composta da diversi soggetti del terzo settore è risultata prima classificata, mentre Comala non è risultata aggiudicataria. Dopo l’esito del bando, però, si è sviluppata una forte polemica pubblica accompagnata da accuse politiche e dichiarazioni estremamente gravi che hanno messo in discussione la correttezza della procedura amministrativa e delegittimato le istituzioni cittadine. Nelle ultime ore sarebbe inoltre emersa la disponibilità del soggetto risultato vincitore del bando a rinunciare agli spazi di corso Ferrucci, valutando una possibile collocazione alternativa in altri immobili cittadini. Se questa scelta fosse maturata a seguito di interlocuzioni o mediazioni promosse dall’Amministrazione comunale o dal Sindaco ci troveremmo davanti a un fatto politicamente molto grave. Significherebbe che l’esito di un bando pubblico può essere rimesso in discussione dopo pressioni mediatiche e polemiche politiche.
A sua volta la pagina Facebook Sistema Torino pone delle domande sulla vicenda
Notizia di ieri è che il bando per l’assegnazione di Corso Ferrucci 66 ha trovato una soluzione cerchiobottista: le associazioni che fanno capo a SIT, tra cui Eufemia, infangata (giustamente!) dai Comalisti per i suoi trascorsi di sfruttamento dei lavoratori, ha (volontariamente?) rinunciato a quegli spazi se il Comune troverà loro qualcosa di altrettanto adeguato per le loro attività.Di conseguenza Comala, unica altra partecipante al bando, avrà nuovamente “casa propria”.
Tutto bene quel che finisce bene?Avremmo delle domande:1) Qual è la modalità che permette a un’associazione vincitrice di un bando di scegliersi un altra location a piacimento? Al nostro foodificatore ricorda Oscar Farinetti portato dal Comune nel 2005 in giro per la città a scegliersi il suo posto preferito finchè non pisciò sulla fabbrica Carpano per dire che era lì che avrebbero dovuto aprirgli il bando.2) La rinuncia della cordata vincente porterà a un nuovo bando oppure facciamo pari e patta e tutti amici?3) Quali sono state le modalità che Sindaco e Assessori hanno messo in campo per convincere Eufemia&C. a rinunciare?4) Eufemia sceglie un nuovo spazio: si farà un bando ad hoc oppure si sceglieranno altre vie? Solo pochi giorni fa l’Assessora Salerno giurava e spergiurava che il bando è la via maestra per l’assegnazione degli spazi perché la più trasparente e corretta
5) La Democrazia Cristiana sarebbe stata in grado di fare meglio del Partito Democratico?
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