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I fondi dal MUR per assumere fino a 125 ricercatori: come sono stati suddivisi tra le università
Nel 2027 gli atenei piemontesi si suddivideranno 3,6 milioni di euro, stando al decreto firmato dalla Ministra Anna Maria Bernini
TORINO – Il MUR, Ministero dell’Università e della Ricerca, ha stanziato 3,6 milioni di euro annui che consentiranno agli atenei della regione di assumere fino a 125 ricercatori.
La Ministra Anna Maria Bernini ha firmato il decreto di attuazione del piano straordinario di reclutamento e valorizzazione del personale della ricerca previsto dalla legge di Bilancio 2026. Il decreto di attuazione punta a rendere strutturali le competenze sviluppate nei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Le risorse per gli atenei piemontesi
Nel 2026 gli atenei del Piemonte riceveranno 833 mila euro, cifra che salirà a 3,6 milioni di euro annui a partire dal 2027.
La distribuzione delle risorse riguarda tre università:
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l’Università degli Studi di Torino riceverà oltre 1,5 milioni di euro per 54 ricercatori, di cui 21 legati a progetti PNRR;
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il Politecnico di Torino otterrà oltre 1,8 milioni di euro per 63 ricercatori, di cui 31 PNRR;
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l’Università degli Studi del Piemonte Orientale riceverà 236 mila euro per 8 ricercatori, di cui 4 PNRR.
Il piano nazionale
Il finanziamento rientra nel piano nazionale per il rafforzamento del personale della ricerca promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca. A livello nazionale, nel 2026 saranno destinati 18,5 milioni di euro per nuove assunzioni tra università ed enti di ricerca, con un aumento fino a 60,7 milioni di euro annui dal 2027.
Sul piano italiano, il finanziamento permette l’apertura di borse per circa 2.000 nuovi ricercatori: 847 nelle università e 204 negli enti di ricerca vigilati dal ministero.
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