EnogastronomiaTorino
A Villareggia torna la Sagra del Brut & Brut dal 22 al 28 marzo
Il Brut è realizzato a partire da ciccioli, trippa, testa bollita e pasta di salame
Aggiornamento del 20 marzo 2026
A Villareggia torna la Sagra del Brut & Brut, giunta alla sua 9ª edizione, in programma dal 22 al 28 marzo 2026, pronta a richiamare appassionati di gastronomia, curiosi e famiglie.
Al centro della manifestazione c’è il Brut, insaccato tipico del territorio del Canavese, prodotto che affonda le sue radici nella tradizione contadina e che ancora oggi rappresenta uno dei simboli più autentici della cucina locale. Un alimento nato dalla necessità di non sprecare nulla, trasformando ingredienti semplici in un prodotto unico, grazie a tecniche tramandate di generazione in generazione.
Il Brut è un salame lungo tra i 12 e i 20 cm, con un diametro medio di 5, di colore marrone scuro con venature chiare a causa della cottura dell’impasto, del sangue suino, dei ciccioli e della trippa contenuti. Il suo profumo e il suo sapore risentono degli aromi delle spezie. La particolarità di questo salume sta nei quattro ingredienti: i ciccioli, la trippa, la testa bollita e la pasta di salame. Sapientemente dosati, vengono speziati a freddo e l’impasto ottenuto è cotto in paioli di rame.
Il Brut non è solo un salume, ma un racconto. Racconta la vita delle cascine, il lavoro delle famiglie e una cultura gastronomica che ha saputo resistere nel tempo, mantenendo intatti sapori e identità. Ed è proprio questo legame con il territorio che la sagra intende valorizzare.
Per una settimana, Villareggia si trasformerà in un punto di riferimento per chi vuole conoscere da vicino questa eccellenza. Il programma è ricco e pensato per coinvolgere pubblici diversi, con un mix di enogastronomia, cultura e intrattenimento.
Tra gli appuntamenti più attesi ci sono le degustazioni guidate, curate dall’ONAS, che permetteranno di scoprire le caratteristiche del Brut e di abbinarlo ad altri prodotti del territorio. Un’occasione per avvicinarsi al gusto con maggiore consapevolezza e approfondire le peculiarità di questo insaccato. Non mancheranno le dimostrazioni della preparazione, momenti in cui sarà possibile osservare da vicino le tecniche di lavorazione e comprendere i passaggi che portano alla realizzazione del prodotto. Un’esperienza che unisce didattica e tradizione, rendendo visibile un sapere spesso custodito all’interno delle famiglie. Accanto alla parte gastronomica, spazio anche all’intrattenimento. Sono previsti spettacoli musicali, eventi per tutte le età e attività pensate per coinvolgere le famiglie, trasformando la sagra in un momento di aggregazione per l’intera comunità.
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