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La fine del Ramadan al Parco Dora: in diecimila per la preghiera, Piazza Baldissera in tilt

10mila persone si sono radunate sotto la tettoia di Parco Dora per celebrare l’Eid al-Fitr, presente anche il sindaco Lo Russo

Chiara Scerba

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Foto di Marco Alessandro Giusta

TORINO – La città si è svegliata oggi, venerdì 20 marzo, tra i canti di festa, ma anche tra il suono dei clacson. Oltre diecimila persone si sono radunate sotto la tettoia di Parco Dora per celebrare l’Eid al-Fitr, la festa che segna la fine del mese sacro del Ramadan. Un momento di profonda spiritualità per i credenti che ha però messo a dura prova la viabilità della zona nord della città.

Il messaggio del Sindaco: «Dialogo contro l’odio»

Presente alla cerimonia il sindaco Stefano Lo Russo, che ha portato il suo saluto alla comunità musulmana torinese, sottolineando il valore universale della riflessione appena conclusa:

“In un tempo in cui troppo spesso prevalgono parole di odio, scegliamo di continuare a costruire dialogo. Accogliere e integrare richiede responsabilità, ma è l’unica strada per crescere insieme”, ha dichiarato il primo cittadino, ringraziando la comunità per il contributo quotidiano alla città.

Nodo viabilità: il “caso” Piazza Baldissera

Se all’interno del parco l’atmosfera era di gioia e preghiera, all’esterno la situazione è stata decisamente più tesa. L’afflusso massiccio di fedeli ha paralizzato i principali snodi stradali, con Piazza Baldissera completamente congestionata per l’intera mattinata.

Le code chilometriche hanno sollevato immediate polemiche politiche. Roberto Ravello (Fratelli d’Italia) ha criticato duramente la gestione dell’evento: “Parole nobili quelle del sindaco, ma la realtà è una Torino paralizzata. Non si mette in discussione la ricorrenza, ma la capacità di prevenire i disagi. È mancata la programmazione, si è assistito all’improvvisazione”.

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