Seguici su

SaluteTorino

Ha un infarto causato da una rara patologia: salvata una donna grazie a ricovero in cardiologia a Rivoli

Dopo una dissezione coronarica spontanea, la collaborazione tra i reparti di cardiologia degli ospedali di Pinerolo e Rivoli ha permesso di salvarle la vita

Marco Lovisolo

Pubblicato

il

RIVOLI – Dopo aver patito un infarto causato da una patologia rara, una donna è stata salvata grazie all’intervento congiunto delle cardiologie degli ospedali di Pinerolo e Rivoli di AslTo3, nel Torinese. Dopo aver avvertito un intenso dolore al petto, sintomo tipico dell’infarto, una cinquantenne residente nel Pinerolese è stata portata d’urgenza all’ospedale di Pinerolo. Gli esami hanno evidenziato un quadro compatibile con infarto miocardico acuto anteriore.

Vista la gravità della situazione, la paziente è stata trasferita immediatamente nella notte in cardiologia a Rivoli, dove è stata sottoposta a una coronarografia urgente. L’esame ha permesso di individuare una causa non comune dell’infarto: la dissezione coronarica spontanea, una patologia rara che provoca la separazione degli strati della parete dell’arteria coronaria e può interrompere il flusso di sangue al cuore.

La procedura di angioplastica è stata eseguita con successo dall’équipe interaziendale di emodinamica degli ospedali San Luigi e Rivoli dell’AslTo3. L’intervento urgente è stato effettuato da Enrico Cerrato, emodinamista dell’équipe coordinata da Francesco Tomassini. La paziente non ha avuto complicazioni ed è stata dimessa con un protocollo di follow-up specifico per questa patologia.

Negli ultimi dieci anni il gruppo di emodinamica dell’AslTo3 e dell’Aou San Luigi si è distinto a livello scientifico proprio nello studio della dissezione coronarica spontanea, con numerose pubblicazioni internazionali.

 

Aggiungi Quotidiano Piemontese tra le tue fonti preferite di Google
AGGIUNGI SU GOOGLE

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *