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Alessandria commemora la Liberazione: il corteo nei luoghi simbolo della memoria cittadina

La manifestazione è iniziata al cimitero monumentale per concludersi ai giardini pubblici. Le parole del presidente della sezione ANPI della città

Marco Lovisolo

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ALESSANDRIA – Hanno preso il via poco dopo le 10 ad Alessandria le celebrazioni per l’81° anniversario della Liberazione. Al Cimitero Urbano Monumentale le autorità cittadine hanno deposto una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti per la Libertà: alla commemorazione è seguita la riflessione spirituale, in ricordo e a suffragio di tutte le vittime proposta dal vescovo Guido Gallese. Successivamente, nell’androne di Palazzo Ghilini, sede della Prefettura e della Provincia, si è data lettura dell’Atto di resa delle forze armate nazifasciste ad Alessandria, firmato il 28 aprile 1945. A seguire, il corteo, accompagnato dalla Banda civica di Alessandria, si è diretto verso il Palazzo Comunale, dove è stata deposta una corona d’alloro in ricordo dei Caduti per la Libertà.

La manifestazione è proseguita in forma di corteo lungo un percorso che ha attraversato il centro cittadino fino a raggiungere i giardini pubblici, dove è stata celebrato il momento conclusivo della cerimonia.
Presenti alle celebrazioni anche la prefetto di Alessandria Alessandra Vinciguerra e il sindaco Giorgio Abonante. Dario Gemma, presidente della Sezione Comunale A.N.P.I. Alessandria, Diego Malagrino, presidente del Consiglio Comunale, Luigi Benzi, presidente della Provincia di Alessandria hanno voluto porgere i saluti istituzionali.

«Il ripudio della guerra non è una formula retorica, è impegno vincolante» – ha ricordato Dario Gemma in un accorato appello vicino alla statua equestre dei giardini pubblici – «Invece, assistiamo a un mondo che torna pericolosamente indietro. La guerra è tornata ad essere strumento ordinario di politica e nuove forme di autoritarismo cercano la loro legittimazione. Condanniamo ogni politica che alimenta guerra e sopraffazione». Il presidente ha condannato l’azione del governo Usa «che sta contribuendo a legittimare una visione aggressiva e divisiva delle relazioni internazionali» e quella del governo israeliano «che nella tragedia in corso in Palestina e non solo, sta causando sofferenze inaccettabili alle popolazioni civili, violando i principi fondamentali del diritto internazionale».

L’orazione ufficiale è stata affidata alla professoressa Chiara Tripodina, ordinaria di Diritto Costituzionale dell’Università del Piemonte Orientale.

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