CulturaTorino
Il Salone del Libro di Torino è come l’inferno con i suoi gironi: l’ironia di Claudio Marinaccio
Claudio Marinaccio lancia uno sguardo umoristico al Salone del Libro e ne racconta i gironi infernali danteschi
TORINO – Claudio Marinaccio (noto online come @clamarinaccio) è un fumettista, illustratore e autore nato a Torino nel 1982. Vive e lavora a Villarbasse, in provincia di Torino. Dopo aver collaborato come giornalista per diverse testate, ha affrontato e sconfitto un grave tumore. Durante il percorso di cura ha iniziato a disegnare seriamente, esordendo con il graphic novel autobiografico “33 raggi ionizzanti” edito da Feltrinelli. Collabora con diverse testate tra cui il settimanale Internazionale.
Online pubblica i suoi schizzi, spesso su Torino e l’ultimo racconta la sua versione del Salone del Libro. Un inferno dantesco con diversi gironi, partendo dal primo popolato dal limbo degli studenti. Sempre con ironia passa dai lussuriosi ai fraudolenti per terminare nell’ultimo cerchio con i traditori. Chi saranno mai? Ovvio, quelli “che fecero una fiera dell’editoria a Milano per sfidare il salone del libro di Torino. Essa si chiamava Tempo di Libri.”. Conclude con un “Non andò molto bene…” che rende bene l’idea.
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