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Riprese le operazioni per il recupero dei sub italiani morti alle Maldive: sul posto gli esperti subspeleologi finlandesi

Ripartito alle Maldive il recupero dei quattro corpi, tra loro due piemontesi

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MALDIVE – Sono riprese le operazioni per il recupero dei corpi dei quattro italiani mai più risaliti in superficie dopo l’escursione di giovedì scorso in una grotta a 50 metri di profondità nelle acque di Alimathà, nell’atollo di Vaavu, alle Maldive.

Sul posto sono giunti i subacquei di Dan Europe, il team composto da tre esperti subspeleologi finlandesi: Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist.

Il gruppo era composto da cinque ricercatori e istruttori subacquei. Le autorità locali hanno recuperato soltanto il corpo di Gianluca Benedetti, 44 anni, istruttore padovano, trovato nella seconda cavità con la bombola esaurita. Gli altri quattro sub sono rimasti intrappolati nella terza grotta: si tratta di Monica Montefalcone, sua figlia Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri.

Monica Montefalcone era responsabile di un progetto di ricerca di conservazione sulle barriere coralline alle Maldive e docente di ecologia dell’Università di Genova.

Muriel e Federico erano piemontesi: la prima di Poirino (TO), era collega di Monica laureata in biologia marina, la 31enne lavorava come assegnista di ricerca all’Università di Genova dopo alcune collaborazioni con il gruppo di zoologia marina di Bari; il secondo trentenne istruttore di Omegna.

Le operazioni erano state interrotte dopo la morte del sergente Mohamed Mahudhee, tra i sub più esperti della Guardia Costiera, colpito da «malattia da decompressione» durante le ricerche.

Le ipotesi sull’incidente

La polizia di Malè sta cercando di chiarire le cause della tragedia ascoltando i testimoni presenti sul panfilo Duke of York, da cui era partita la spedizione. Secondo le prime testimonianze, al momento dell’immersione le condizioni meteo erano buone.

Tra le ipotesi al vaglio ci sono il disorientamento nel sistema di grotte per scarsa visibilità o per la rottura del filo guida, con conseguente esaurimento dell’ossigeno, ma anche un possibile problema legato alle bombole o a una contaminazione dell’aria respirata.

Aggiornamento

La Farnesina conferma il ritrovamento dei corpi dei quattro italiani dispersi alle Maldive.

 

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