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Recuperati due dei quattro corpi dei sub italiani morti in un’immersione alle Maldive
Secondo quanto riferito, i quattro corpi erano stati individuati tutti insieme nel terzo settore della grotta a oltre 50 metri di profondità
MALDIVE – Sono stati recuperati due dei quattro corpi dei sub italiani morti durante un’immersione nelle acque di Alimathà, alle Maldive. A riferirlo sono i media locali, mentre proseguono le operazioni per riportare in superficie anche gli altri due sub dispersi nella grotta sommersa.
A fare il punto della situazione è stato il portavoce del governo maldiviano Mohammed Hussain Sharif, intervistato da RaiNews24. “Gli altri due forse verranno recuperati domani. La missione dovrebbe iniziare tra 20 minuti, quindi siamo quasi pronti ad iniziare questa fase”, ha spiegato.
Secondo quanto riferito, i quattro corpi erano stati individuati tutti insieme nel terzo settore della grotta. Le operazioni di recupero vedono impegnati speleosub finlandesi specializzati, la Guardia Costiera delle Maldive e la polizia locale, con il supporto degli esperti di Dan Europe.
“Gli esperti stanno entrando nelle grotte e porteranno i corpi verso la superficie — ha aggiunto Sharif a RaiNews24 —. I sub della Guardia Costiera li trasferiranno dai 30 metri fino ai 7 metri di profondità, poi seguirà l’ultima fase del recupero”.
Intanto proseguono anche gli accertamenti sull’incidente. Le autorità maldiviane stanno verificando la regolarità delle autorizzazioni necessarie per effettuare immersioni in quell’area. “Forse non c’erano tutti i permessi validi ed è per questo che le autorità hanno chiesto alle imbarcazioni di fermare tutte queste operazioni per poter portare avanti l’inchiesta”, ha spiegato ancora il portavoce del governo.
Sulla complessità dell’intervento è intervenuta anche Laura Marroni, vicepresidente e Ceo di Dan Europe, sempre ai microfoni di RaiNews24. “Si tratta effettivamente di un’immersione complessa. All’interno della grotta la profondità aumenta e, in ambienti ostruiti, al buio e con possibile scarsa visibilità, le operazioni diventano particolarmente difficili”, ha dichiarato.
Marroni ha sottolineato come la priorità resti la sicurezza dei soccorritori: “Siamo fiduciosi di aver inviato professionisti altamente qualificati che pensano alla sicurezza della squadra prima di qualsiasi altra cosa”.
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