Seguici su

AstiCittadiniCronacaPolitica

Flotilla, attivista astigiana fermata in Libia: Dina Alberizia rischia l’espulsione

L’attivista e un “collega” sono trattenuti a Bengasi dalle autorità con l’accusa di ingresso clandestino, manca il permesso di sicurezza

Chiara Scerba

Pubblicato

il

ASTI – Si chiama Leonarda “Dina” Alberizia ed è l’insegnante in pensione e nota attivista piemontese fermata in Libia insieme al compagno di delegazione Domenico Centrone. I due, che hanno preso parte alla flotilla verso Gaza, sono attualmente trattenuti a Bengasi dalle autorità della Libia est con l’accusa di ingresso clandestino, a causa della mancanza di uno speciale permesso di sicurezza.

Un giudice locale è chiamato a decidere nelle prossime ore sul loro decreto di espulsione e sul conseguente rimpatrio.

La missione umanitaria della “Global Sumud Flotilla”

Alberizia fa parte della Global Sumud Flotilla, la carovana umanitaria internazionale composta da circa 400 persone, che sta tentando di raggiungere la striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah per consegnare aiuti di prima necessità.

Prima che le autorità libiche bloccassero i canali di comunicazione, l’ex professoressa astigiana era riuscita a lanciare l’allarme inviando alcuni messaggi, descrivendo le pesanti difficoltà logistiche e diplomatiche incontrate sul campo dal convoglio.

“Siamo accampati accanto ad un distributore di benzina nella zona neutra tra la Libia ovest e quella est”, scriveva l’attivista nei messaggi diffusi dalla stampa locale. “Siamo fermi qui perché abbiamo cercato un’interrogazione con la Libia est tramite la Mezzaluna Rossa ma inutilmente. Abbiamo anche fatto il tentativo di andare con una piccola delegazione fino al varco per portare una lettera con la nostra richiesta di passaggio sicuro e garantito del convoglio fino a Rafah”.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *