Presunti maltrattamenti al Circo Medini, Animal: “Sequestrare gli animali”. VIDEO
Secondo quanto riferito da Animal, le immagini diffuse mostrerebbero presunte aggressioni nei confronti di alcuni animali
TORINO – L’associazione torinese Animal chiede il sequestro degli animali del Circo Medini e un’accelerazione del percorso verso il divieto dei circhi con animali in Italia, dopo la pubblicazione dell’inchiesta realizzata da Lav e Fondazione Franz Weber.
L’indagine, condotta da un investigatore infiltrato per quattro mesi durante la tournée del circo in diverse località piemontesi, tra cui Alba, Settimo Torinese, San Benigno Canavese, Venaria Reale, Condove e Susa, documenterebbe presunti episodi di maltrattamento degli animali, sfruttamento lavorativo e altre irregolarità.
Secondo quanto riferito da Animal, le immagini diffuse mostrerebbero presunte aggressioni nei confronti di alcuni animali, tra cui schiaffi agli asini e percosse ai cammelli, oltre a pratiche ritenute incompatibili con il loro benessere. L’inchiesta segnalerebbe inoltre il presunto impiego di minori negli spettacoli e nelle attività del circo, possibili episodi di violenza ai danni di lavoratori, personale senza regolare contratto e un presunto smaltimento illecito dei rifiuti derivanti dalla paglia e dalle deiezioni degli animali.
L’associazione ricorda che nel giugno 2025 il Consiglio regionale del Piemonte aveva approvato all’unanimità una risoluzione per favorire il progressivo superamento dei circhi con animali. “Il Circo Medini sostiene da anni di trattare bene gli animali e pubblica fotografie e video sui propri canali social per mostrare come li nutre e li accudisce. Oggi sembra emergere che quell’immagine è completamente falsa. Il Governo regionale ha la responsabilità di promuovere misure concrete affinché situazioni come questa non si ripetano più. Oltre il 75% della popolazione desidera un futuro senza circhi con animali e le istituzioni non possono continuare a ignorare questa realtà”, afferma Animal.
L’associazione chiede quindi alle autorità competenti di adottare “con urgenza” tutti i provvedimenti necessari a tutela degli animali presenti nel Circo Medini, disponendone il sequestro. Alla Regione Piemonte viene inoltre chiesto di approvare una mozione che impegni il Governo ad accelerare il percorso verso il divieto dei circhi con animali su tutto il territorio nazionale e a dare attuazione agli impegni assunti dal Consiglio regionale nel 2025.
“Questa inchiesta dimostra ancora una volta come il modello del circo con animali sia incompatibile con gli standard di benessere animale e ribadisce la necessità di una transizione definitiva verso spettacoli senza sfruttamento di animali. Una scelta già intrapresa da numerosi Paesi europei: oltre venti Stati hanno infatti vietato l’utilizzo di animali selvatici nei circhi, tra cui Svezia, Austria, Grecia, Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Francia, Portogallo e Regno Unito. È giunto il momento che anche l’Italia compia questo passo di civiltà”, conclude l’associazione.
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