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Monitoraggio Arpa dei fumi da incendi boschivi: aumenta il PM10 ma concentrazioni di gas nella norma

Le rilevazioni sono state effettuate a Coggiola, in valle Anzasca e a Mornese

Marco Lovisolo

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Stagnazione dei fumi nella zona di Villadossola - Arpa Piemonte, Arpa Piemonte - CC BY 4.0 con modifica

PIEMONTE – Nell’ultima settimana Arpa Piemonte ha proseguito le attività di monitoraggio della qualità dell’aria nelle aree della regione interessate da incendi boschivi.

Gli approfondimenti effettuati confermano che l’elemento di maggiore interesse ambientale è rappresentato dall’incremento delle concentrazioni di particolato atmosferico (PM10), tipicamente associato a questi eventi. Non si sono riscontrati invece pericoli per la salute per quanto riguarda la concentrazione di gas combustivi e composti organici volatili, con concentrazioni ampiamente inferiori ai livelli di riferimento.

In alcune giornate i livelli di PM10 hanno sforato i 50 µg/m³, soglia giornaliera prevista dalla normativa sulla qualità dell’aria, il cui superamento è consentito per un massimo di 35 giorni nell’arco dell’anno.

Il monitoraggio nell’area del monte Barone

A seguito delle segnalazioni relative alla presenza di fumo a Coggiola, causato dal rogo sul monte Barone, il 10 agosto il personale di Arpa ha effettuato controlli mediante strumentazione portatile per la misura di monossido di carbonio (CO), biossido di zolfo (SO₂) e composti organici volatili (COV). Le verifiche non hanno rivelato concentrazioni significative delle sostanze monitorate.

Le rilevazioni di polveri sottili (PM10) hanno segnato un valore massimo giornaliero di 63 µg/ m³ il 12 agosto.

Le rilevazioni in valle Anzasca

Da più di una settimana sono in corso le operazioni di spegnimento di diversi incendi boschivi che hanno interessato la valle Anzasca, in particolare i territori dei comuni di Calasca Castiglione, Piedimulera (compresa la frazione di Cimamulera), Pallanzeno e Antrona Schieranco.

Le numerose misurazioni effettuate dai tecnici Arpa non hanno evidenziato al momento dei rilievi concentrazioni significative di monossido di carbonio, biossido di azoto e composti organici volatili. L’elemento di maggiore interesse ambientale rimane l’incremento del particolato atmosferico, nella stazione di monitoraggio regionale della qualità dell’aria di Domodossola. Il valore più elevato rilevato in questa stazione è stato pari a 59 µg/m3 nella giornata del 9 agosto.

I dati sui fumi causati dall’incendio boschivo di Mornese (AL)

A Mornese l’incendio ha riguardato sia il versante verso il Rio Roverno che quello rivolto verso i Laghi della Lavagnina bruciando una totalità di circa 170 ettari di vegetazione. I sopralluoghi Arpa, di cui l’ultimo effettuato oggi, 14 agosto, non hanno evidenziato criticità per gli inquinanti analizzati (COV, CO, HCl, CH₂O, NO₂): le concentrazioni rilevate sono risultate contenute e nettamente inferiori ai livelli di riferimento.

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