AlessandriaCronaca
Evade dai domiciliari, si ferisce da solo e chiama il 112 inventando un’aggressione
Secondo la ricostruzione iniziale, avrebbe voluto far credere che si fosse trattato di un furto finito male, attribuendo ad altre persone la responsabilità delle ferite
NOVI LIGURE – Aveva chiamato il 112 raccontando di essere stato aggredito e ferito sotto casa, ma la storia raccontata ai Carabinieri si è rivelata falsa. L’uomo, sottoposto agli arresti domiciliari, era infatti uscito di casa per andare a bere e divertirsi e, dopo aver alzato troppo il gomito, si era procurato da solo alcune lievi contusioni.
L’episodio è avvenuto a Novi Ligure. La richiesta di intervento ha fatto scattare l’arrivo di una pattuglia della stazione di Cassano Spinola, inviata dalla Centrale Operativa.
Il racconto dell’aggressione e gli accertamenti dei Carabinieri
Quando i militari sono arrivati nei pressi dell’abitazione, l’uomo ha ribadito di essere stato vittima di un’aggressione. Secondo la ricostruzione iniziale, avrebbe voluto far credere che si fosse trattato di un furto finito male, attribuendo ad altre persone la responsabilità delle ferite.
Gli accertamenti svolti nell’immediatezza e le testimonianze raccolte dai Carabinieri hanno però fatto emergere una situazione completamente diversa.
L’uomo, invece di rimanere nella propria abitazione come previsto dalla misura cautelare, era uscito per trascorrere la serata. L’abuso di alcol gli avrebbe provocato movimenti scoordinati, fino a causargli da solo le lievi contusioni.
Denunciato e riportato ai domiciliari
A quel punto sarebbe emerso anche il motivo della storia inventata: evitare che i Carabinieri scoprissero la sua evasione dagli arresti domiciliari.
Dopo essere stato medicato, l’uomo è stato denunciato e riaccompagnato nella propria abitazione, dove è tornato a scontare la misura cautelare degli arresti domiciliari.
La vicenda è stata quindi ricostruita dai militari a partire dagli elementi raccolti sul posto, facendo emergere la falsità del racconto dell’aggressione.
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

