CronacaScuola e formazioneTorino
Un altro liceo di Torino è stato occupato: “Rivolta come in Francia”
Continua l’ondata di protesta degli studenti, occupato il liceo Lagrange
TORINO – Dopo il Carlo Ignazio Giulio, il Liceo Regina Margherita, anche l’istituto superiore Sella Aalto Lagrange, in via Gené, è stato occupato. Rimane in autogestione il Gobetti.
Prosegue, quindi, l’ondata di protesta degli studenti torinesi per il decreto scuola emanato dal governo, con misure sull’integrazione degli alunni stranieri, e nel caso specifico del Lagrange i forti problemi strutturali dell’edificio.
A lanciare l’iniziativa il Kollettivo Studentesco Autonomo (Ksa), emanazione studentesca del centro sociale Askatasuna di Torino: “Nelle scuole rivolta come in Francia.
Nel comunicato pubblicato sui social da Assemblea Lagrange si legge:
Oggi come studenti del Lagrange abbiamo deciso di bloccare la nostra scuola. Abbiamo deciso di fare come in Francia perché la situazione nelle nostre scuole è uguale alla loro , se non addirittura peggio.
Abbiamo bloccato la scuola perché questo istituto è un cantiere da 10 anni, ci sono i cavi elettrici che penzolano dai soffitti e ogni giorno veniamo a lezione rischiando che ci cadano addosso, perché siamo una scuola con una maggioranza di studenti di seconda generazione e l’unica preoccupazione del governo è il tetto massimo sugli studenti stranieri nelle scuole.
I tetti di cui dovrebbero preoccuparsi sono quelli che ci cadano in testa, come quello delle nostre palestre. Finché città metropolitana non garantisce che la scuola verrà messa a norma e i laboratori saranno accessibili entro una scadenza concordata la scuola rimarrà occupata.
È ora di alzare la testa, non ci avete mai dato niente, ora facciamo come in Francia: CI PRENDIAMO TUTTO!
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

