AstiEnogastronomia
«Questo bavaglio ci rende liberi»: torna il Bagna Cauda Day ad Asti
Due weekend, dal 20 al 22 e dal 27 al 29 novembre, per palati sopraffini
ASTI – C’è chi la ama e chi la disprezza, ma è impossibile negare che sia una delle portate più iconiche della tradizione culinaria piemontese. Quindi dedicarle non una, bensì più giornate, è il modo più appropriato di celebrarne l’autenticità.
Bagna Cauda Day
La quattordicesima edizione del Bagna Cauda Day, ideata e coordinata dall’Associazione culturale Astigiani, si svilupperà dal 20 al 22 e dal 27 al 29 novembre 2026, prima del consueto bis invernale con la “Bagna della Merla” a fine gennaio 2027. Oltre 160 locali tra ristoranti, osterie, agriturismi e cantine in Piemonte e in varie città del mondo (da New York a Shanghai) accoglieranno migliaia di appassionati intorno al fujot, riproponendo la formula dei semafori del gusto: rossa per la versione classica “come Dio comanda”, gialla per quella eretica stemperata e verde per l’atea priva d’aglio, senza dimenticare l’opzione da asporto “Sporta a ca’”.
La kermesse 2026 porta con sé il motto ufficiale «Questo bavaglio ci rende liberi», stampato sul tradizionale Bavagliolone in stoffa disegnato dall’artista Pedro Porro, che ha voluto omaggiare la memoria del padre GianLuigi raffigurando la sua storica Volvo Polar rossa in viaggio per il mondo.
La novità
La principale novità tecnica e da collezione di quest’anno è il debutto del «Palot da fujot», un cucchiaino piatto in metallo appositamente progettato dagli ingegneri della Way Assauto di Asti per regolare e spostare in sicurezza il lumino acceso sotto il fornelletto. Concluso il pasto, l’utensile si sgancia per avere una seconda vita come portachiavi ricordo.
Come da tradizione, l’evento unisce convivialità, Barbera d’Asti e impegno civico: gli utili raccolti saranno destinati a progetti di tutela ecologica e solidarietà, tra cui il Bosco degli Astigiani sulle colline di Viatosto.
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