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Addio Eurofighter: il jet invisibile da guerra guidato dall’IA si farà in Piemonte
Maxi piano da 2.000 assunzioni tra Leonardo ed Edgewing per il GCAP
CASELLE – Il GCAP (acronimo di Global Combat Air Programme) è il caccia di sesta generazione destinato a prendere l’eredità dell’Eurofighter: un velivolo con profilo stealth (dunque totalmente invisibile ai radar nemici) guidato da algoritmi di intelligenza artificiale capaci di coordinare sciami di droni in volo autonomo. Come sintetizzato da Marco Zoff, amministratore delegato della neonata joint venture industriale Edgewing, il jet opererà come un vero e proprio “nodo iperconnesso”, in grado di elaborare e trasmettere volumi massicci di dati in tempo reale dialogando con tutti i domini operativi: aria, terra, mare, spazio e dimensione cyber.
L’asse strategico tra Italia, Regno Unito e Giappone
Alla base del programma c’è l’alleanza trilaterale siglata tra Italia, Regno Unito e Giappone, che ha portato alla costituzione nel 2025 di Edgewing, joint venture partecipata dal gruppo italiano Leonardo, dalla britannica BAE Systems e dalla giapponese JAIEC. La società funge da autorità di progettazione globale per il velivolo e si pone l’obiettivo di comprimere drasticamente le tempistiche di ingegnerizzazione rispetto ai programmi aeronautici del passato, integrando sensori d’avanguardia e architetture che permettono una stretta cooperazione tattica tra equipaggi umani e velivoli a pilotaggio remoto. Uno sforzo supportato da un primo stanziamento congiunto superiore ai 6 miliardi di euro da parte delle tre nazioni partner.
Il ruolo baricentrico del Piemonte
La filiera industriale italiana del GCAP avrà il proprio cuore operativo interamente radicato in Piemonte: la fase di sviluppo ingegneristico e tecnologico sarà concentrata a Torino, mentre le linee di produzione e l’assemblaggio finale dei caccia prenderanno forma negli stabilimenti di Caselle Torinese.
L’impatto economico e occupazionale sul territorio sarà imponente fin dalla fase di avvio. Il generale Giuseppe Lupoli, direttore di Edgewing Italia, ha annunciato che nel giro di un biennio la filiale nazionale arriverà a contare circa mille addetti dedicati allo sviluppo del sistema, aprendo le porte a un significativo reclutamento di giovani ingegneri e profili tecnici. A questi si affiancheranno altri mille ingressi previsti direttamente da Leonardo per le attività collegate alla piattaforma, a cui seguiranno ulteriori investimenti e posti di lavoro nel momento in cui entrerà a pieno regime la catena di montaggio del nuovo jet.
A ribadire la portata dell’investimento è Lorenzo Mariani, amministratore delegato di Leonardo, evidenziando il nesso strategico tra stabilità e competitività: «Un Paese ha difficoltà a garantire un vero benessere economico se non riesce a garantire la sicurezza, e la sicurezza è una delle componenti irrinunciabili della difesa».
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