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CronacaTorino

Torino, Chihuahua fa la pipì in casa e lo chiudono al buio in un deposito: Cicci salvato dai Carabinieri e dalla LAV

Il motivo della reclusione sarebbe stato legato al fatto che il Chihuahua non aveva imparato a trattenere i bisogni fino al ritorno a casa del suo compagno umano

Gabriele Farina

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TORINO – Un Chihuahua di nove anni sarebbe stato costretto a vivere in un piccolo locale adibito a deposito, al buio e senza acqua, anche durante l’estate. A segnalare la situazione è stata una persona preoccupata per le condizioni del cane, che ha chiesto aiuto alla Polizia Municipale e successivamente allo Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali di Torino. L’intervento dei Carabinieri, con il supporto dei Vigili del Fuoco, ha permesso di liberare l’animale e metterlo in sicurezza.

La segnalazione e il salvataggio del cane

Il cane, chiamato Cicci, avrebbe trascorso gran parte delle sue giornate rinchiuso in uno spazio angusto, circondato da oggetti accatastati e con la possibilità di uscire soltanto per pochi minuti. Il locale si trovava nel cortile di un condominio torinese, lontano dall’abitazione della famiglia.

Secondo quanto riferito dalla LAV, il motivo della reclusione sarebbe stato legato al fatto che il Chihuahua non aveva imparato a trattenere i bisogni fino al ritorno a casa del suo compagno umano. Una situazione che, stando alla ricostruzione dell’associazione, avrebbe portato a confinarlo nel deposito anche durante l’estate, in un periodo caratterizzato da temperature particolarmente elevate.

Dopo una prima segnalazione alla Polizia Municipale, la persona che aveva notato le condizioni del cane ha deciso di rivolgersi anche alla LAV. I volontari si sono recati sul posto e hanno verificato direttamente la presenza dell’animale: dietro una porta di metallo, Cicci abbaiava impaurito, intrappolato all’interno del locale.

È stato quindi richiesto l’intervento dei Carabinieri, arrivati in pochi minuti. Considerata l’urgenza di liberare il cane e l’impossibilità di rintracciare nell’immediato il proprietario, è stato chiesto anche l’aiuto dei Vigili del Fuoco.

Per evitare di danneggiare la struttura e impedire che l’animale potesse scappare durante le operazioni, Cicci è stato fatto uscire attraverso una piccola finestrella.

Il locale dove viveva Cicci

Le condizioni di salute e la ricerca di una nuova famiglia

Una volta liberato, il Chihuahua è stato affidato ai volontari LAV, che hanno supportato le operazioni di sequestro penale condotte dai Carabinieri e lo hanno accompagnato in un luogo sicuro e adeguato alle sue necessità.

Le sue condizioni di salute destano preoccupazione. Come riferisce l’associazione, gli accertamenti veterinari hanno evidenziato un ingrossamento del cuore e un rischio di edema polmonare. La situazione clinica, già delicata per l’età del cane, richiede particolare attenzione anche alla luce del tempo che avrebbe trascorso in uno spazio ristretto.

Per Cicci si apre ora una nuova fase, fatta di cure e attenzioni. La LAV è impegnata a trovare una famiglia disposta ad accoglierlo e a garantirgli un ambiente sicuro, nel quale possa vivere senza essere nuovamente privato del benessere e delle attenzioni di cui ha bisogno.

L’associazione ha infine ringraziato l’Arma dei Carabinieri per la rapidità dell’intervento e i Vigili del Fuoco per il supporto nelle operazioni di salvataggio.

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