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Costigliole d’Asti, cane legato a una catena e in condizioni di deperimento: Denver è stato salvato

L’intervento è stato effettuato dalla Asl veterinaria di Asti, in seguito a una segnalazione di Stop Animal Crimes Italia

Gabriele Farina

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COSTIGLIOLE D’ASTI – Denver, un cane che viveva legato a una catena fissa sotto un albero, con una cuccia fatiscente e in condizioni di evidente deperimento, è stato recuperato a Costigliole d’Asti. L’intervento è stato effettuato dalla Asl veterinaria di Asti, in seguito a una segnalazione di Stop Animal Crimes Italia, con la partecipazione degli attivisti dell’associazione e dei volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

Secondo quanto riferito da Stop Animal Crimes Italia, l’animale viveva isolato all’aperto, senza condizioni adeguate alle sue esigenze. Dopo il recupero, Denver è stato affidato alla Lega del Cane di Casale Monferrato, in provincia di Alessandria, che si occuperà delle cure necessarie e della successiva ricerca di una famiglia adottiva.

La denuncia per presunto maltrattamento di animali

La vicenda avrà anche un seguito legale. Stop Animal Crimes Italia ha annunciato che nei prossimi giorni presenterà una querela nei confronti della coppia di Costigliole d’Asti proprietaria del cane.

L’associazione ritiene che nella vicenda possano configurarsi i reati di maltrattamento di animali, previsto dall’articolo 544-ter del Codice penale, e di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, disciplinato dall’articolo 727. Si tratta di ipotesi formulate dall’associazione, che dovranno essere valutate dagli organi competenti.

La stessa organizzazione riferisce che i veterinari intervenuti avrebbero riscontrato condizioni riconducibili a sofferenze fisiche o psicologiche. Saranno gli eventuali accertamenti investigativi a chiarire le responsabilità e le circostanze della vicenda.

La richiesta di un «Daspo zoofilo»

Oltre alla querela, Stop Animal Crimes Italia intende chiedere al questore di Asti l’adozione di una misura che impedisca alla coppia di detenere altri cani. L’associazione l’ha definita «Daspo zoofilo», proponendola come strumento preventivo per evitare che situazioni analoghe possano ripetersi.

La proposta viene presentata dall’organizzazione come una possibile soluzione per intervenire anche in assenza di una condanna penale definitiva. La concreta applicabilità di una misura di questo tipo dovrà tuttavia essere verificata alla luce degli strumenti previsti dall’ordinamento e dei poteri delle autorità competenti.

In arrivo un nucleo di guardie zoofile nell’Astigiano

Stop Animal Crimes Italia ha infine annunciato l’intenzione di attivare a breve un nucleo di guardie zoofile anche in provincia di Asti. L’obiettivo dichiarato è sensibilizzare cittadini e istituzioni sul tema della tutela degli animali e segnalare episodi di maltrattamento e sfruttamento.

Nel frattempo, per Denver si apre una nuova fase: dopo il recupero e le cure necessarie, il cane potrà essere avviato verso un percorso di adozione e la possibilità di trovare una famiglia.

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