Seguici su

AlessandriaLavoro

Ex Ilva, i commissari rassicurano su Novi Ligure: nessuna chiusura, soluzione attesa entro marzo 2027

L’obiettivo è contenere gli effetti della riduzione della produzione, salvaguardare il più possibile i posti di lavoro e tutelare anche le aziende dell’indotto

Pubblicato

il

NOVI LIGURE – Lo stabilimento ex Ilva di Novi Ligure non chiuderà. A confermarlo sono i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia, che assicurano di essere al lavoro per individuare una soluzione in grado di garantire la continuità produttiva e tutelare i livelli occupazionali, nonostante la contrazione dell’attività.

La situazione del sito novese resta complessa, soprattutto per la difficoltà di reperire coils con caratteristiche adatte alla laminazione. I commissari ritengono tuttavia che entro il primo trimestre del 2027, quindi entro la fine di marzo, sarà ragionevolmente possibile individuare una soluzione analoga a quelle predisposte per gli stabilimenti di Taranto e Genova.

L’obiettivo è contenere gli effetti della riduzione della produzione, salvaguardare il più possibile i posti di lavoro e tutelare anche le aziende dell’indotto. I commissari hanno ribadito che le eventuali sospensioni temporanee delle attività, necessarie per ragioni tecniche, non devono essere interpretate come una chiusura definitiva.

Per Taranto è stato avviato un accordo con alcune importanti imprese siderurgiche italiane per la laminazione conto terzi. Sono già stati sottoscritti ordini per circa 365mila tonnellate di bramme, con il richiamo progressivo del personale dalla cassa integrazione. Anche per Genova sono in corso trattative avanzate con operatori esterni, con l’obiettivo di garantire le forniture necessarie alla prosecuzione delle lavorazioni.

Proprio questi accordi rappresentano il modello a cui si guarda anche per Novi Ligure. La priorità è trovare le materie prime compatibili con gli impianti del sito e costruire le condizioni commerciali necessarie per riprendere o mantenere la produzione.

Nella nota, i commissari confermano inoltre che gli stabilimenti di Taranto e Genova continueranno a produrre nei prossimi mesi. Per Novi Ligure, invece, il lavoro è ancora in corso, ma l’impegno dichiarato è quello di arrivare a una soluzione entro i primi tre mesi del 2027, con l’obiettivo di garantire continuità industriale e occupazionale.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *