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Torino, 100mila euro per i negozi colpiti dalle spaccate: in arrivo un fondo per riparazioni e sicurezza
Per accedere ai contributi sarà necessario presentare la denuncia regolarmente depositata alle autorità di pubblica sicurezza e la documentazione relativa al sinistro assicurativo
TORINO – La Città di Torino e la Camera di commercio mettono in campo un fondo da 100mila euro per sostenere i negozianti vittime di spaccate ed effrazioni. L’obiettivo è aiutare le piccole attività a sostenere i costi delle riparazioni e, allo stesso tempo, incentivare gli investimenti per rendere più sicuri i locali commerciali.
Il piano straordinario prevede uno stanziamento complessivo di 100mila euro, con 50mila euro a carico del Comune di Torino e altrettanti della Camera di commercio. L’iniziativa nasce anche in seguito a una mozione approvata dal Consiglio comunale il 28 luglio 2025 e raccoglie le richieste avanzate dalle associazioni di categoria Ascom Confcommercio e Confesercenti.
Contributi per riparare i danni e prevenire nuove spaccate
Il progetto è ancora in fase di definizione, ma si articola su due principali linee di intervento. La prima riguarda l’erogazione di contributi economici attraverso un bando pubblico, con voucher destinati a coprire le spese di ripristino non rimborsate dalle assicurazioni.
Tra gli interventi che potrebbero beneficiare degli aiuti figurano la sostituzione o la riparazione di vetrine, serrande e porte d’ingresso danneggiate, oltre agli interventi sui sistemi di cassa colpiti durante le effrazioni.
La seconda linea d’azione punta invece sulla prevenzione. Il piano prevede incentivi per l’installazione di sistemi di videosorveglianza avanzata, allarmi antirapina e vetrine antisfondamento, oltre a interventi per migliorare l’illuminazione esterna dei locali.
L’intenzione è quindi affiancare al sostegno economico per le attività già colpite misure che possano ridurre il rischio di nuovi episodi.
Chi potrà chiedere i contributi
La misura sarà rivolta alle micro e piccole imprese del commercio, della ristorazione, dei pubblici esercizi e dell’artigianato di servizio che operano con locali affacciati su una strada pubblica nel territorio di Torino.
Per accedere ai contributi sarà necessario presentare la denuncia regolarmente depositata alle autorità di pubblica sicurezza e la documentazione relativa al sinistro assicurativo.
Restano da definire le modalità operative del bando, i requisiti di dettaglio, le procedure per presentare le domande e le date di apertura dei termini. Le informazioni saranno comunicate nei prossimi mesi.
«Un aiuto per chi subisce un atto vandalico»
«I piccoli negozi svolgono un ruolo essenziale nella tenuta del tessuto sociale ed economico di Torino», afferma Paolo Chiavarino, assessore comunale al Commercio. L’amministrazione, spiega, intende trasformare le risorse stanziate in un aiuto per le attività che devono affrontare le spese necessarie a riparare i danni.
Chiavarino sottolinea inoltre che il progetto non si limiterà al ristoro economico, ma comprenderà anche il sostegno alla protezione tecnologica dei locali, con l’obiettivo di consentire ai commercianti di riprendere rapidamente la propria attività.
Sulla stessa linea Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino, che evidenzia la necessità di affiancare al sostegno per le imprese colpite investimenti in sicurezza e illuminazione, per tutelare il tessuto economico che contribuisce alla vita dei quartieri.
Reati in calo, ma resta l’attenzione sui negozi di vicinato
Il progetto si inserisce in un quadro che, secondo i dati riportati nel comunicato, registra a Torino una diminuzione complessiva del 4,3% dei reati denunciati nel 2025 rispetto al 2024. Le spaccate e le effrazioni ai danni degli esercizi commerciali restano tuttavia una preoccupazione per gli operatori del settore.
Per le attività di prossimità, infatti, anche un singolo episodio può comportare spese impreviste e tempi di chiusura o ripristino, con conseguenze sull’attività quotidiana.
Il fondo da 100mila euro punta a offrire un sostegno concreto ai commercianti e a favorire una maggiore protezione dei locali. Per conoscere i criteri definitivi e presentare le richieste sarà necessario attendere la pubblicazione del bando.
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