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CronacaTorino

Nove lavoratori in nero in una pizzeria tra Ciriè e San Maurizio Canavese: sanzioni per 82mila euro

Tra le figure coinvolte figuravano il pizzaiolo e il suo aiutante, il cuoco, gli addetti alle consegne, il cassiere e il personale al bancone

Gabriele Farina

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CIRIE’ – Nove lavoratori impiegati in nero e stipendi pagati in contanti, in violazione delle norme sulla tracciabilità delle retribuzioni. È quanto hanno accertato i militari della Guardia di finanza in una pizzeria con servizio di asporto con sedi a Ciriè e San Maurizio Canavese, nel Canavese.

I controlli sono stati condotti dalla Compagnia della Guardia di finanza di Lanzo Torinese nell’ambito delle ordinarie attività di verifica sul territorio. Durante gli accertamenti, le Fiamme Gialle hanno individuato nove persone che lavoravano senza una regolare posizione lavorativa.

Tra le figure coinvolte figuravano il pizzaiolo e il suo aiutante, il cuoco, gli addetti alle consegne, il cassiere e il personale al bancone. Secondo quanto ricostruito dai Finanzieri, le retribuzioni venivano inoltre corrisposte in contanti, in violazione delle disposizioni che impongono la tracciabilità dei pagamenti degli stipendi.

Sanzioni per 82.100 euro

Per le irregolarità riscontrate, al datore di lavoro sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 82.100 euro.

La maxi-sanzione per l’impiego di lavoratori in nero ammonta a 35.100 euro. A questa si aggiungono 47.000 euro per i pagamenti degli stipendi in contanti, in violazione delle norme vigenti.

Al termine degli accertamenti amministrativi, la Guardia di finanza ha inoltre proposto al competente ufficio l’adozione di un provvedimento di sospensione dell’attività lavorativa dell’esercizio di ristorazione. L’eventuale sospensione è finalizzata a ottenere la piena regolarizzazione dei lavoratori dipendenti.

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