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Torino si prepara al nuovo corteo contro carovita, guerra e riarmo: sabato 7 si parte da piazza Castello
Il corteo partirà alle 15 da piazza Castello per concludersi in piazza Crispi
TORINO – Nuova manifestazione domani, sabato 7 novembre, a Torino contro il carovita, la guerra e il riarmo, il caro affitti e i tagli a istruzione e sanità. Il corteo partirà alle 15 da piazza Castello per concludersi in piazza Crispi, attraversando diverse vie e piazze della città.
L’appuntamento è stato annunciato nel corso di un’assemblea cittadina organizzata al Campus Luigi Einaudi, occupato dal 26 ottobre. All’incontro hanno partecipato studenti universitari, rappresentanti sindacali e collettivi, che hanno discusso le prossime iniziative di mobilitazione e le forme per dare continuità alla protesta nelle settimane successive.
Il percorso del corteo a Torino
La manifestazione attraverserà una parte del centro e della zona nord della città. Dopo la partenza da piazza Castello, il corteo proseguirà lungo via Po, piazza Vittorio Veneto, via Vanchiglia e corso San Maurizio. Il percorso continuerà poi su corso Regina Margherita, piazza della Repubblica, via Cigna e corso Vigevano, fino all’arrivo in piazza Crispi.
La manifestazione è stata preavvisata in Questura e si svolgerà contemporaneamente ad altre iniziative organizzate in diverse città italiane, tra cui Genova, Firenze, Bologna, Udine e Lecce.
Chi partecipa alla mobilitazione
Alla protesta hanno annunciato la propria adesione diverse realtà studentesche, sindacali e associative. Tra queste ci sono i Cobas, l’Assemblea studentesca Cps, Cambiare Rotta, Torino è contro il riarmo, Torino per Gaza e Scuola per la Pace Torino.
Tra i promotori figura anche la rete Torino in piazza, articolazione locale di Italia in piazza, nata con l’obiettivo di coordinare le diverse realtà impegnate nelle mobilitazioni.
La protesta potrebbe inoltre estendersi ad altre sedi universitarie torinesi, a partire da Palazzo Nuovo. Le iniziative si inseriscono in una fase di mobilitazione che nelle ultime settimane ha coinvolto anche diversi istituti superiori della città, oltre al Campus Luigi Einaudi.
Gli organizzatori annunciano intanto nuove iniziative nelle prossime settimane, con l’intenzione di mantenere aperto il percorso di protesta sui temi del lavoro, del diritto alla casa, della pace e dei servizi pubblici.
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