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La nascita della Juventus: quando a Torino tutto cominciò da una panchina
La data tradizionalmente indicata come quella della nascita è il 1° novembre 1897
TORINO – Prima degli scudetti, delle coppe, dei grandi campioni e dello Stadium, la Juventus era un gruppo di ragazzi torinesi con la passione per un gioco arrivato da poco dall’Inghilterra. La storia della società bianconera comincia nell’autunno del 1897, quando alcuni studenti del Liceo classico Massimo d’Azeglio decisero di fondare una società dedicata al football.
La data tradizionalmente indicata come quella della nascita è il 1° novembre 1897. Si tratta di una data convenzionale, perché le fonti storiche non permettono di stabilire con certezza il giorno esatto della fondazione. È però quella adottata ufficialmente dalla Juventus.
Tutto comincia a Torino, su una panchina
Alla fine dell’Ottocento il calcio è ancora una novità. A Torino, come in altre città italiane, il football britannico sta iniziando a conquistare appassionati.
Un gruppo di giovani studenti del Liceo Massimo d’Azeglio si ritrova per giocare e parlare di sport. Il loro punto di ritrovo è una panchina in corso Re Umberto, non lontano dalla scuola. Sono ragazzi giovanissimi: secondo la ricostruzione storica, hanno tra i 14 e i 17 anni.
Tra i nomi ricordati tra i fondatori compaiono Eugenio ed Enrico Canfari, Gioacchino e Alfredo Armano, Luigi Gibezzi, Umberto Malvano, Carlo Vittorio Varetti e Domenico Donna. L’elenco dei primi soci è ricostruito attraverso le testimonianze e i documenti disponibili e comprende altri giovani studenti.
Quella panchina è diventata uno dei simboli delle origini juventine. Dal 2012 è conservata nel museo del club, a testimonianza di quanto sia lontano nel tempo il punto di partenza della società.
Perché si chiamò Juventus
Per il nome i ragazzi scelsero Juventus, una parola latina che significa “gioventù”. Una scelta legata anche all’età dei fondatori.
La denominazione iniziale fu Sport-Club Juventus. Il nuovo sodalizio nacque infatti come società polisportiva, in un’epoca nella quale il calcio non aveva ancora assunto il ruolo centrale che avrebbe avuto nei decenni successivi.
La prima riunione della nuova società si sarebbe svolta nell’officina dei fratelli Canfari, in corso Re Umberto, che diventò così una delle prime sedi del club. Successivamente la società si trasferì anche in altri locali, tra cui una scuderia di via Parini.
La prima Juventus giocava in maglia rosa
Uno degli aspetti più curiosi delle origini della Juventus riguarda la divisa.
La squadra non nacque infatti con le celebri strisce bianconere. Nei primi anni la Juventus utilizzò una maglia rosa. Fu quella la divisa con cui il club mosse i primi passi nel calcio organizzato.
Il passaggio al bianconero arrivò nel 1903. Secondo la ricostruzione ufficiale della Juventus, le nuove maglie furono importate da Nottingham, in Inghilterra. Da quel momento le strisce bianche e nere sarebbero diventate uno degli elementi più riconoscibili della storia del club.
Da Piazza d’Armi ai primi campionati
I primi incontri della Juventus si disputarono nell’area della Piazza d’Armi di Torino. La società continuò a crescere e nel 1900 entrò nel campionato italiano, partecipando per la prima volta alla competizione federale.
All’inizio del Novecento il calcio italiano era ancora lontano dall’organizzazione e dalla popolarità che avrebbe raggiunto in seguito. La Juventus, però, iniziò rapidamente a ritagliarsi uno spazio importante.
Nel 1905 arrivò il primo grande traguardo: la conquista del campionato italiano, al termine di una fase finale che coinvolse Juventus, Genoa e Milanese. Era il primo titolo nazionale della società nata appena pochi anni prima quasi per gioco.
Il primo capitolo di una storia molto più lunga
La Juventus dei ragazzi del Massimo d’Azeglio era ancora lontanissima dalla società che sarebbe diventata nel corso del Novecento. Non c’erano grandi stadi, folle oceaniche o campioni internazionali. C’erano soprattutto giovani torinesi incuriositi da uno sport nuovo e una panchina diventata il luogo delle loro discussioni.
È da lì che prende avvio la storia della Juventus: a Torino, nell’autunno del 1897, con un gruppo di adolescenti e un’idea semplice, trasformare la passione per il football in una società sportiva.
Il nome scelto, Juventus, raccontava già perfettamente chi fossero quei ragazzi: la “gioventù” di Torino che, senza poterlo immaginare, stava dando vita a una delle società calcistiche più longeve della storia italiana.
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