Vendeva “porta a porta” biancheria rubata ai residenti di Cortemilia
Porta a porta a vender lenzuola e biancheria di incerta provenienza. Lunedì 12 marzo una donna girava per Cortemilia tentando di far acquistare i suoi articoli alle residenti, bussando di casa in casa e proponendo l’”affare dell’anno”. I militari l’hanno notata e identificata nel centro del paese mentre entrava in uno stabile carica di grosse borse contenenti la merce. Si tratta di una nomade giostraia 40enne residente ad Alessandria, accompagnata poi in caserma per ulteriori accertamenti. Era sprovvista di documenti relativi alla professione, tipo licenza di vendita e acqusto dei beni, niente che accertasse la provenienza dei suoi prodotti. (continua…)







il pm Raffaele Guariniello ha fatto la sua requisitoria nel processo d’appello Eternit che sta concludendosi a Torino. Nel suo intervento ha voluto simbolicamente ripercorrere 598 sentenze di Cassazione sulla responsabilità degli imputati, i quali “sono soggetti che hanno deciso la politica ambientale del gruppo, non a Casale o a Bagnoli, ma in tutti gli stabilimenti che producevano cemento-amianto, con pieni poteri decisionali e di spesa. Non siamo in presenza di episodi sporadici e occasionali ma di carenze strutturali derivanti da una politica aziendale generale, da scelte di fondo operate su scala mondiale”. 
Domenica 10 marzo
Il sindacato Silt, ha annunciato per martedì 12 marzo uno sciopero del servizio di trasporto pubblico dell Arfea. Una settantina dei 110 autisti che lavorano per l’azienda hanno deciso di incrociare le braccia per protestare contro il taglio dei tempi di percorrenza. I lavoratori chiedono, anche che l’azienda si accolli il rinnovo della carta di qualificazione del conducente. Il traffico dei bus potrebbe subire qualche disagio, i mezzi circoleranno unicamente nelle fasce protette fra le ore 5 e le 8.30 e fra le ore 12 e 14.30.
Nella notte fra lunedì 11 e martedì 12 è prevista la partenza di nuovo treno carico di scorie nucleari. Il convoglio da Vercelli raggiungerà La Hague in Francia, passando anche da Novara, Alessandria, Asti, Torino per poi raggiungere la Valsusa e il Frejus. Secondo il vice presidente di Legambiente Stefano Ciafani: “I cittadini ancora una volta, contrariamente a quanto previsto per legge, rimarranno ignari del pericolo e non informati sui piani d’emergenza per la loro messa in sicurezza. Davvero uno modo paradossale di commemorare il secondo anniversario della tragedia nucleare di Fukushima. In mancanza di un deposito nazionale definitivo l’unica strategia italiana è quella, enormemente costosa, di spostare le scorie da un posto a un altro, dopo un riprocessamento che riduce solo in parte la radioattività e a fronte di un costo e di un pericolo per le persone e l’ambiente molto molto alto. 

Riapre oggi l’outlet di Serravalle Scrivia dopo la domenica da dimenticare per l’allarme bomba che aveva obbligato le forze dell’ordine a evacuare l’area. Una telefonata al centralino dello shopping center aveva annunciato, la presenza di cinque ordigni all’interno del centro. Gli artificieri, al lavoro tutta la notte con le unità cinofile, non hanno trovato nessuna delle bombe segnalate. Analoga telefonata è stata fatta a un altro famoso outlet, quello di Castel Romano, che fa capo alla Mc Arthur Glen, multinazionale proprietaria di 5 centri dello shopping in tutto il Paese. Dopo la telefonata i 15 mila visitatori si sono riversati sulle automobili , formando una coda chilometrica in uscita dal paese, e poi in autostrada. 
