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venerdì 24 maggio 2013

Cronaca

Otto ragazzi novaresi indagati per il suicidio di Carolina Picchio

carolina-picchioOtto ragazzi novaresi, tutti minorenni, sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura dei minori di Torino con l’accusa di istigazione al suicidio e detenzione di materiale pedopornografico in seguito alle indagini avviate dopo il suicidio di Carolina Picchio, la studentessa di 14 anni  morta nella notte tra il 4 e il 5 gennaio, gettandosi dal balcone dell’abitazione in cui viveva con il padre a Novara. Si tratterebbe, a quanto si apprende, di un atto reso necessario per un approfondimento delle indagini, che sono coordinate dal pm Valentina Sellaroli.   All’origine del gesto, secondo quanto si era appreso dalle voci dei ragazzi, ci sarebbero state le derisioni e gli insulti, anche sul profilo Facebook della giovane, da parte di alcuni conoscenti, in seguito a quanto avvenuto durante una festa.

All’Asa di Castellamonte i dipendenti lavorano in mutande per protestare contro i mancati pagamenti

in-mutandeI lavoratori dell’Asa di Castellamonte hanno deciso di lavorare in mutande per protestare contro le municipalità che continuano a non pagare i servizi dell’azienda che si occupa della raccolta rifiuti in 51 Comuni dei Canavese compresi i maggiori come Rivarolo, Cuorgnè e Castellamonte.  I dipendenti si confessano: “Lavoriamo in mutande perché siamo rimasti in mutande”. Asa è in amministrazione straordinaria da tre anni per un buco di bilancio di circa 80 milioni di euro. In attesa che il ramo rifiuti passi a un’altra azienda il consorzio è stato costretto a mettere in cassa integrazione 77 dei 180 lavoratori, dato che i ritardi nei pagamenti delle fatture da parte di alcuni Comuni del territorio hanno provocato una nuova crisi di liquidità.   (continua…)

A Serravalle donna tenta di sfigurare una nigeriana con acetone e candeggina

carabinieriI Carabinieri di Serravalle Scrivia hanno denunciato in stato di libertà per getto pericoloso di cose una donna di 44 anni. La donna, per probabili ragioni di natura sentimentale, dopo aver atteso l’arrivo nei pressi della sua abitazione di  una cittadina nigeriana di 50 anni residente a Serravalle Scrivia, le ha gettato addosso il contenuto di un flacone al cui interno si trovavano acetone e candeggina che hanno colpito la donna nigeriana sui vestiti in parte sul viso. La vittima è stata trasportata all’ospedale di Novi Ligure per essere visitata.

Pensionato si schianta con una 500 d’epoca a Rosta

500-epocaWalter David, un ex dipendente della Teksid è morto in un incidente  sulla statale 25 a Rosta, mentre era al volante  della sua Fiat 500 d’epoca che è sbandata schiantandosi violentemente contro un palo della luce. La vittima aveva 57 anni ed era residente a Rubiana.  Subito dopo l’incidente sul posto sono intervenuti sia i Vigili del Fuoco che i soccorsi del 118. Nonostante il tentativo di rianimarlo, non è stato possibile salvare la vita del pensionato, deceduto all’ospedale di Rivoli. Le cause che hanno fatto uscire fuori strada l’autovettura non sono ancora state accertate

A Balangero il rischio di ammalarsi di mesotelioma è proporzionale alla distanza dalla cava di amianto

amianto_01Il rischio che corrono i cittadini di ammalarsi di mesotelioma aumenta in maniera direttamente proporzionalmente con la vicinanza alla cava di amianto di Balangero. Questo è il verdetto dell’analisi epidemiologica affidata all’Arpa del Piemonte dal pm Raffaele Guariniello, le cui indagini sulla vicenda continuano mentre le vittime di mesotelioma sono oramai diventate 70. L’inchiesta vede indagato il magnate svizzero Stephan Schmidheiny, lo stesso del processo Eternit, mentre la posizione del barone belga Louis de Cartier, dopo la sua morte avvenuta due giorni fa, sarà stralciata. Secondo le analisi degli epidemiologi esiste un rischio perdurante” di ammalarsi originato dalla presenza della cava, (continua…)

Adescava uomini online e poi dava il telefono della nuova fidanzata del suo ex

carabinieriLa gelosia può portare a gesti inconsulti ma a volte dotati di notevole fantasia ed iniziativa. Una donna di quarantanno di Borgomanero ha attuato infatti una vendetta telematica articolata nei confronti del suo ex fidanzato e della nuova compagna di quest’ultimo. Utilizzando le generalità della nuova fidanzata del suo ex si aggirava tra i siti online di incontri e adescava diversi uomini fingendo interesse ed attrazione. Alla fine della conversazione lasciava anche un numero di telefono, che naturalmente era quello della malcapitata nuova fiamma del suo vecchio amore che così riceveva telefonate in serie con toni piccanti e continue richieste di incontri. I carabinieri di Omegna sono riusciti a scoprirla e l’hanno denunciata per sostituzione di persona.

Allarme bomba al carcere di Saluzzo, evacuati gli uffici ma è una radio portatile

carcere-saluzzoSi è trattato per fortuna di un falso allarme ma prima di esserne sicuri è stato necessario evacuare gli uffici. Intorno all’ora di pranzo un pacchetto indirizzato ad uno dei detenuti del carcere di Saluzzo è stato intercettato e come sempre controllato dai poliziotti addetti. Al controllo al metal detector è risultato che il pacco conteneva materiale metallico e fili elettrici, così è scattato l’allarme. Sono intervenuti gli artificieri, gli uffici della polizia sono stati fatti evacuare e quando il pacco è stato aperto la sorpresa (positiva): si trattava solo di una radiolina portatile per permettere al detenuto di passare un po’ più velocemente il tempo della sua detenzione. Il metallo che si pensava fossero chiodi erano invece lamette da barba.Allarme rientrato intorno alle 16.00 e tutti tornati ai loro posti.

Sequestrati a caselle 163 capi d’abbigliamento contraffatti

guardia-di-finanza-cappelloViaggiava con in valigia un vero e proprio campionario di abbigliamento completamente composto da marchi contraffatti. La guardia di finanza che regolarmente controlla i passeggeri all’ereoporto di Torino Caselle ha fermato un uomo di 39 anni proveniente da Istanbul e nel suo bagaglio ha rinvenuto 163 capi di abbigliamento vari, tutti marchi famosi, ma tutti assolutamente falsi. L’uomo, che risiede a Chivasso, aveva intenzione di commercializzare sul territorio italiano i prodotti fasulli. Nei suoi confronti è scattata la denuncia alla procura della Repubblica per aver introdotto in Italia prodotti con segni falsi. Tra i prodotti che gli sono stati sequestrati c’erano falsi marchi quali “Ralph Lauren”, “Armani Jeans”, “Burberry” e “Harmont & Blaine”.

Azienda edile di Nivi non dichiara 2 milioni di euro

finanzaNon avrennero presentato la dichiarazione del 2011 e nei tre anni precedenti non avrebbero versato l’iva per 200 mila euro. Questo è quanto la guardia di finanza contesta ad un’azienda edile di Nivi. I finanzieri sono partiti con una verifica che ha fatto scoprire il mancato versamento dell’iva dal 2008 al 2010 e proseguendo nelle indagini hanno quantificato in oltre 1.800.000,00 euro i ricavi sottratti al Fisco nel 2011. nello stesso periodo l’azienda non avrebbe versato l’Iva per 200.000 euro e l’Irap per 66.000 euro. Nel periodo interessato si sono susseguiti due amministratori ed entrambi sono stati denunciati per i reati tributari e per bancarotta fraudolenta, essendo poi anche fallita la società.

Disperso un 70enne tedesco nei boschi di Trarego

elisoccorsoDa ieri sera non si hanno più notizie di un turista tedesco in visita sul lago Maggiore. L’anziano signore, 70 anni, è in vacanza con la moglie a Cannero Riviera e ieri pomeriggio ha telefonato alla consorte intorno alle 17.30 per comunicare che avrebbe fatto ancora un giro prima di rientrare in albergo. Da quel momento non ha però più dato notizie. Le ricerche si sono concentrate nella zona dei boschi intorno a Trarego, sono impegnati gli uomini del soccorso alpino ed un elicottero dei vigili del fuoco. Il telefono cellulare dell’uomo disperso risulta irraggiungibile.

Pizzeria d’asporto di Biella non dichiara 550 mila euro

pizzaUna pizzeria da asporto nel cuore di Biella. Il titolare emetteva regolarmente gli scontrini fiscali ad ogni vendita e poi li conservava gelosamente. Negli ultimi quattro anni però l’uomo non ha mai presentato la dichiarazione al fisco. L’evasore totale è stato scovato in seguito ai controlli della guardia di finanza di Biella. I finanzieri hanno calcolato in 550 mila euro gli introiti non dichiarati dalla pizzeria, ed un’iva non versata per 40 mila euro. Probabile che il titolare dell’esercizio contasse sul fatto che la verifica venisse fatta solo sull’emissione degli scontrini, pratica per la quale lui era effettivamente in regola.

Incendio del rifugio Città di Casale in Val d’Ayas: muore decoratore casalese

rifugio-citta-casaleMarco Corino, 43 anni di Casale Monferrato  è morto per un incendio si è sviluppato nel rifugio Città di Casale,  in Val d’Ayas poco sopra Frachey, Marco Corino,  faceva parte della squadra di operai che stava ristruttrando in questi giorni  la struttura, di proprietà del Club alpino italiano di Casale Monferrato. Corino era l’unico del gruppo di lavoratori a dormire nel rifugio, una struttura di due piani tutta in legno costruita nel 1931. Le fiamme potrebbero essere partite da una stufetta che l’uomo aveva in camera. Inutili i tentativi di salvarlo.