Michael Jordan, Bartali, Totti ed Enzo Ferrari. In anteprima tutti i cimeli dell’asta per salvare il Museo dello Sport

DSC02782 (FILEminimizer)Manca pochissimo all’apertura dell’asta. Domani mattina, sabato 27 settembre, il presidente del Museo dello Sport, Onorato Arisi, offrirà oltre 230 cimeli appartenuti a grandi campioni del passato (e del presente) ai collezionisti provenienti da tutta Italia. Il ricavato servirà per non far chiudere il museo, un’eccellenza torinese che da tempo vive sul filo del rasoio. “Sono tutti oggetti appartenenti alla mia collezione personale – spiega Arisi –, è l’ultima follia che faccio per non privare Torino del Museo proprio ora che sta per diventare Capitale Europea dello Sport nel 2015″.
In anteprima per Quotidiano Piemontese, Arisi mostra alcuni dei pezzi più importanti che domattina, con inizio alle 10,30, verranno messi all’asta. Dagli autografi di Bartali e Moser alla mazza da baseball di un inedito Michael Jordan, passando per i libri di Enzo Ferrari, medaglie olimpiche originali e il poster autografato da Gilles Villeneuve prima della sua morte. Poi il calcio, soprattutto il calcio: Torino e Juventus, ma anche gli scarpini di Stankovic e Cassano, la divisa di Totti e Kakà e poi il pezzo da novanta, la maglia indossata e firmata da Pelè.
Sulla pagina Facebook dell’evento sono già arrivate decine di offerte, ma tra qualche ora il Museo dello Sport aprirà le porte a tutti coloro che vorranno accaparrarsi un pezzo di storia e, nel contempo, dare respiro ad un’istituzione unica in Italia. L’appuntamento è per le 10,30 (ma i cancelli apriranno già un’ora prima) allo stadio Olimpico, lato corso Agnelli.

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