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Si allarga l’inchiesta sui finanziamenti di Finpiemonte: le aziende li chiedevano anche al Ministero per lo Sviluppo Economico

Redazione Quotidiano Piemontese

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finpiemonteSi allargano gli ambiti di indagini sull’inchiesta relativa a fatture false o gonfiate da parte di imprenditori e commercianti per ottenere finanziamenti importanti da Finpiemonte per realizzare siti web. Si è evidenziato che molti imputati avevano chiesto gli stessi finanziamenti anche al Ministero per lo Sviluppo economico secondo il sostituto procuratore generale Vittorio Corsi.
Il magistrato torinese ha iniziato a incrociare i dati relativi a 130 pratiche presentate per ottenere i contributi di Finpiemonte con le richieste avanzate al Ministero per lo Sviluppo economico per verificare se siano le stesse fatture presentate a due enti diversi o se si tratti di altre fatturazioni. Le indagini hanno ì permesso di individuare, tra le società che avevano presentato domanda al ministero, alcuni consulenti molto attivi anche nell’inchiesta torinese. A Torino il 70 percento degli indagati ha confessato e restituito quanto indebitamente percepito da FinPiemonte per un importo che si aggira attorno ai due milioni di euro.

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